Ritorna Ottmar Horl con un esercito di nani nazisti

di Redazione 1

Spread the love

Ottmar Horl ne ha fatta un’altra delle sue. Vi avevamo già parlato della sua recente mostra a Norimberga e dei suoi oramai celebri nani nazisti. Oggi Horl è andato largamente oltre le nostre aspettative riempiendo una piazza della città di Straubing con un esercito di 1250 nani da giardino recanti il consueto saluto romano, consueta cifra stilistica dell’artista.

Ovviamente anche questa volta l’installazione che prende il nome di Dance With The Devil è al centro di scottanti polemiche che hanno varcato i confini della piccola cittadina vicino Monaco raggiungendo ogni parte del globo. Ad aizzare la folla inviperita c’è anche un piccolo Hitler dorato che appare in tutto il suo splendore in mezzo all’esercito di nani grigi. Ovviamente anche questa volta Ottmar Horl avrà noie con la legge visto che il saluto nazista, il disegno di una svastica o l’esposizione di una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler possono costare fino a tre anni di carcere. Questa non è certo la prima polemica accesa dai nani di Horl, nei mesi scorsi l’artista aveva infatti subito critiche da parte della comunità ebraica ed una sua mostra a Norimberga era stata indagata dalla polizia locale. Il cinquantenne artista tedesco sembra però cadere dalle nuvole e continua ad affermare: “Nelle mie opere presento la razza superiore in veste di nani da giardino, questa è ovviamente una satira. Nel 1942 sarei stato giustiziato a morte per aver scimmiottato l`ideologia nazista in questa maniera”.

L’installazione dell’artista rimarrà in mostra per 5 giorni ed è stata finanziata dal Partito Social Democratico SPD. Hans Lohmeier del SPD ha affermato che il suo partito ha versato la somma di 20.000 euro per coprire le spese di realizzazione dell’opera. Lohmeier ha dichiarato: “molti hanno reagito con sdegno ammirando l’opera e molti hanno temuto per le coscienze dei loro figli ma in tanti hanno capito di quello che si tratta”. Vi rimandiamo al nostro commento sul precedente articolo e ribadiamo che per Globartmag queste facili ed inutili provocazioni creative non trovano di certo posto nella storia dell’arte contemporanea.

Photo Copyright: AP Photo/Christof Stache

Commenti (1)

  1. La Biancaneuf bidet Italia aveva creato i disegni per la versione italiana dell’installazione. Con tanto di appoggio di Unione Industriale toscana, Camera dell’artigianato e compagnia bella. Come non usare i soldi in maniera più intelligente. Senza parole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>