Ricordi, sensazioni e immaginazione questo è Ray Caesar

di Micol Di Veroli Commenta

La galleria romana Mondo Bizzarro presenta il 5 dicembre la mostra Sogni di Cristallo, seconda personale italiana dell’artista canadese Ray Caesar. Nato a Londra nel 1958, Caesar vive a Toronto da circa 40 anni. Le sue mostre si sono tenute prevalentemente negli Stati Uniti, ma anche in Canada, in Australia, in Francia e in Inghilterra.

Laureato in architettura presso l’Art College for Design & Architecture di Ontario, Ray Caesar ha lavorato come illustratore all’interno del dipartimento di arte e fotografia medica di un ospedale pediatrico di Toronto. Parallelamente, ha operato per diversi anni nell’industria del cinema e della televisione, come addetto agli effetti speciali e all’animazione digitale, oltre a dedicarsi alla pittura. L’arte è infatti da sempre la sua passione più grande; fra gli artisti che Caesar ammira e che cita ancor oggi come fonti d’ispirazione vi sono Jan van Eyck, William Turner, Edward Hopper, Paul Cadmus, Salvador Dalì, Matthew Barney e John Currin.
Solo quando decide di lasciare il lavoro, dopo una serie di eventi dolorosi che colpiscono la sua vita privata, egli diviene l’artista che oggi conosciamo. Abbandona la pittura e da quel momento la sua immaginazione, arricchita dai suoi ricordi, dalle sensazioni e dalle riflessioni su ciò che ha vissuto, trova forma in figure tridimensionali che realizza al computer con il programma “Maya”, operando in maniera simile a quando lavorava nell’industria del cinema. I suoi “quadri digitali”, stampati su carte fotografiche o su altre carte di pregio, sono caratterizzati da una composizione complessa e da un particolare uso della luce, volto a sottolineare espressioni, pose e movimenti irreali, se non addirittura la qualità soprannaturale del soggetto.

Quello di Ray Caesar è un vero e proprio manierismo tecnologico: le sue opere sono finestre in altri mondi, spesso i santuari di visioni difficili da raccontare, a volte anche a se stesso. In un’intervista, l’artista dice di voler costruire mondi protetti, paradisi onirici in cui l’odio e la paura (temi a lui particolarmente cari) trovano una diversa collocazione. Le figure umane che egli costruisce sono senza tempo, seducenti e luminose come cristalli, tali da emanare il fascino di gelidi angeli, simboli di assoluta purezza capaci di sfidare qualsiasi forma di crudeltà e ingiustizia.

Nella nuova personale romana verranno presentate le sue opere recenti, alcune ancora inedite e in grande formato, insieme a una selezione di rarissime opere famose realizzate fra il 2003 e il 2008.

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