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Nuove teorie sull’orecchio di Van Gogh

 Notizia fresca fresca proveniente da New York, un ricercatore che risponde al nome di Martin Bailey ha avanzato nuove teorie sul famigerato orecchio tagliato di Vincent Van Gogh. Secondo il ricercatore Van Gogh si sarebbe reciso l’orecchio sinistro dopo aver appreso che suo fratello Theo era sul punto di sposarsi, la scoperta invaliderebbe quindi la teoria secondo la quale la colpa della mutilazione poteva essere attribuita a Paul Gauguin. Le affermazioni di Bailey si basano su di una lettera trovata in un dipinto che Van Gogh eseguì poco dopo essersi tagliato l’orecchio.

La lettera scritta da Theo da Parigi nel dicembre del 1888 annuncerebbe il futuro progetto matrimoniale, cosa che avrebbe ulteriormente destabilizzato le già precarie condizioni mentali di Vincent che vedeva in Theo non solo un sostegno finanziario ma anche un grande sostegno morale. “Vincent aveva paura di perdere il grande appoggio sia economico che morale che Theo gli forniva” ha dichiarato Martin Bailey, autore del libro Van Gogh: Letters From Provence del 1995. Agli inizi di quest’anno due storici tedeschi avevano scritto nel loro libro Van Gogh’s Ear: Paul Gauguin and the Pact of Silence che Paul Gauguin aveva reciso l’orecchio di Van Gogh dopo una discussione accesa e che in seguito ambedue gli artisti coprirono il fatto per non incappare in noie giuridiche. Nel loro libro quindi gli storici Hans kaufmannRita Wildegans continuano affermando che Van Gogh rimasto scioccato dall’intero accaduto abbia poi commesso suicidio due anni dopo. Kaufmann e Wildegans descrivono poi come l’artista recapitò il suo orecchio ad una prostituta di un bordello adiacente alla sua abitazione e successivamente rincasò. Altri ricercatori dell’università di Amburgo sostengono invece che Gauguin, con cui Van Gogh divideva una casa ad Arles nel sud della Francia, tagliò l’orecchio al suo amico durante una discussione su di una donna chiamata  Rachel.

Qualunque sia stata la causa del taglio dell’orecchio sembra quasi ridicolo continuare a scriver libri su questo argomento, chissà quale altra tesi uscirà fuori la prossima volta. Magari Vincent Van Gogh potrebbe essersi tagliato l’orecchio perché gli sfuggì il rasoio di mano mentre si regolava le basette.