Nuovo furto di opere d’arte nel sud della Francia

di Redazione Commenta

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 Poco dopo il furto del dipinto Les Choristes di Edgar Degas al Cantini Museum di Marsiglia (vedi nostro precedente articolo), il sud della Francia torna a far notizia per quanto riguarda la sparizione di capolavori dell’arte. Il secondo grande furto è accaduto a meno di una settimana di distanza ed ha fruttato agli astuti ladri un bottino di 30 opere tra cui alcuni dipinti di Pablo Picasso ed Henri Rousseau, rubati direttamente dalla casa di un collezionista privato. La cifra stimata dell’intera collezione ammonterebbe ad 1 milione di euro.

Secondo la polizia locale il furto è stato portato a termine proprio mentre i padroni di casa erano in vacanza all’estero. L’effrazione è stata scoperta da una donna di servizio dell’abitazione che si trova nei pressi di La Cadiere d’Azure, un villaggio medievale della Provenza circondato da vigneti ed oliveti. Solo un’opera di Amedeo Modigliani facente parte del bottino è stata ritrovata a Tolona. Il ricco collezionista era in vacanza in Svezia nei giorni del furto ma attualmente è rientrato in Francia per stilare un inventario delle opere rubate dalla sua collezione. Negli ultimi tempi la Francia detiene la maglia nera dei furti di opere d’arte. Basti pensare al furto di una serie di disegni di Pablo Picasso, sparita dal Picasso Museum nel giugno del 2009. Complessivamente le opere raggiungono i 10 milioni di euro di stima. Anche in questo caso la polizia non ha riscontrato segni di effrazione. Il Picasso Museum detiene una vasta collezione di opere del grande maestro, sono infatti presenti 250 dipinti, 160 sculture e 1.500 disegni. Insomma tra furti di capolavori dell’arte e scioperi di istituzioni museali la Francia in questo ultimo periodo non brilla certo di positività.

Dispiace dare questo genere di notizie anche perchè  i transalpini possiedono un discreto numero di buone gallerie ed un cospicuo numero di grandi artisti e giovani leve dell’arte contemporanea. Speriamo in futuro di tornar a parlare di grandi mostre e di estrose forme creative invece che di sparizioni dolorose.

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