Lo Stato delle Sirene alla Nomas Foundation di Roma

di Micol Di Veroli Commenta

Il 15 aprile 2010 la Nomas Foundation di Roma presenta The Siren’s Stage/Le Stade des Sirènes/ Lo Stato delle Sirene, una mostra di Etienne Chambaud all’interno di ‘Permanent Exhibition, Temporary Collections’, una cornice curatoriale ideata dal critico Vincent Normand. The Siren’s Stage/Le Stade des Sirènes/ Lo Stato delle Sirene è un progetto sviluppato da Nomas Foundation, Roma, David Roberts Art Foundation, Londra e Kadist Art Foundation, Parigi. La mostra, presentata quasi simultaneamente nei tre luoghi e in differenti variazioni linguistiche, si basa sul meccanismo di scrittura e di trascrizione.

L’elemento della traduzione diventa così sia il medium che il linguaggio comune del progetto. Riferendosi nel titolo al mitico canto delle sirene, reinterpretato nell’orecchio di chi l’ascolta, la mostra è concepita come una serie di oggetti scritti. Assenti, ma descritti, immobili ma tradotti, unici ma ripetuti, muti ma trascritti.

la mostra si compone di un’installazione di Figure, un gruppo di piedistalli vuoti a cui è dato un nome (La scogliera), e che funziona come uno spazio di emissione di voce e testo stratificati. Occasionalmente degli attori renderanno attivo lo spazio, leggendo, imparando a memoria e provando i frammenti di una sceneggiatura. Altre volte La Scogliera rimarrà in silenzio. Un gruppo di Istruzioni incorniciate e appese al muro indicheranno gesti e azioni possibili e cambieranno ordine nel corso della mostra. Uno scrittore (Il copista) stabilmente presente nello spazio registrerà l’evolversi della mostra, giorno dopo giorno.Alla collezione della fondazione si allude con due fotografie del suo magazzino, in cui ogni cassa reca un nome (Stock Figures).

Un contratto redatto da un legale dà conto delle condizioni di scambio e conservazione delle copie di tre sculture che sono state oggetto di uno scambio tra le collezioni delle tre fondazioni nell’opera Lo scambio (The Horse, the Cobblestone, Above the Weather).

La mostra è una collezione di frammenti narrativi, costruita su apparizioni e assenze. Muovendosi tra scrittura e oralità, polifonia e cacofonia, The Siren’s Stage/Le Stade des Sirènes/ Lo Stato delle Sirene esplora i propri residui, e si costruisce attraverso echi, incomprensioni, interpretazioni parziali, memorie incomplete. L’esibizione è concepita come una serie di fossili che organizza il proprio ordine archeologico.

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