Alla mostra di Marina Abramovic al Moma fioccano le molestie sessuali

di Micol Di Veroli Commenta

Abbiamo già parlato della grande e meravigliosa retrospettiva intitolata The Artist is Present che il Moma di New York ( fino al prossimo 31 maggio) ha dedicato alla visionaria creatività di Marina Abramovic. Ovviamente la manifestazione sta andando a gonfie vele e l’artista ha già raccolto fiumi di consensi e critiche positive. Tutti sembrano contenti e gioiosi ma sembra che alcuni performers impegnati nelle re-performances di note opere di Marina Abramovic non siano dello stesso avviso. Sembrerebbe infatti che alcuni performers (ricordiamo che numerose opere di Marina Abramovic prevedono la presenza di corpi nudi) abbiano subito molestie da parte dei visitatori della mostra.

Alcuni giorni fa un giovane ballerino di nome Will Rawls era appunto impegnato in un’opera presente all’evento. Nello specifico Rawls era in piedi all’entrata della galleria, di fronte ad una donna nuda, molti di voi avranno già capito che l’opera in questione è Imponderabilia del 1977 originariamente inscenata da Marina Abramovic ed il suo compagno Ulay. Tornando a noi, Rawls aveva già notato con la coda dell’occhio un vecchio uomo che era in procinto di passare attraverso i corpi nudi dei due performers. “E’ passato tra di noi ed improvvisamente mi ha toccato il…posteriore, poi mi ha detto che ero proprio in ottima forma” ha dichiarato il giovane Rawls non senza una punta di disgustato stupore. Ovviamente il performer ha prontamente avvertito la sicurezza del museo e l’uomo è stato allontanato dagli spazi espositivi.

Ma ciò che è accaduto al povero Will Rawls non è un caso isolato “E’ già la terza volta che un visitatore del museo è stato colto sul fatto mentre molestava i performers, mi chiedo come chi sia talmente pazzo da fare queste cose con tutta quella gente intorno” ha dichiarato Gary Lai un altro performer presente alla mostra. Insomma dopo i molestatori all’interno degli autobus e delle metropolitane cittadine ci mancavano solo i molestatori dell’arte contemporanea.

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