Time for cross-cultural visions, un’immersione totale nel tempo

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Nei giorni frenetici della fiera Roma – The Road to the contemporary art, precisamente il 28 maggio DROME magazine cura Time for cross-cultural visions. L’evento si articola tra diversi stimoli audio-visivi e, attraversando vari ambiti artistici, offre numerose letture ed interpretazioni del Tempo, tema cardine di DROME 17 (Primavera 2010).

DROME presenta una selezione di opere realizzate da alcuni tra i video artisti più interessanti del panorama artistico internazionale e, di seguito, ospita un’edizione speciale di SYNCHROFILM, collettivo rinomato per l’organizzazione di sonorizzazioni dal vivo di opere cinematografiche e di video arte di particolare pregio, accompagnate da improvvisazioni musicali che dialogano con le proiezioni.
La chiusura dell’evento, prodotto da PHLEGMATICS, è affidata a Valerio Mattioli e a Guerrero (B_Muvis Videoklan).VIDEO selection a cura di Rosanna Gangemi e Silvano Manganaro. Ispirati dal tema del numero di DROME in corso, il Tempo, Rosanna Gangemi e Silvano Manganaro hanno scelto di utilizzare l’immagine in movimento – indissolubilmente legata alla durata e, dunque, al tempo -, per aprire una serata che vedrà comunque quest’ultima – insieme alla musica – come assoluta protagonista: una selezione di 4 video d’artista scelti tra i più interessanti del panorama internazionale che, utilizzando il tema trattato come filo conduttore, ci daranno la possibilità di analizzare e vedere con occhi ogni volta diversi quell’enigmatica successione illimitata e misurabile di istanti che scandisce le nostre vite…

SYNCHROFILM si svilupperà in due momenti. Simone Pappalardo sonorizzerà due filmati brevi per due (o più) punti di vista sui rapporti interpersonali e sulla solitudine: La Barriera della Solitudine – episodio della serie tv americana Twilight Zone, noto in Italia come Ai Confini della Realtà 1; Mike Tyson vs Trevor Berbick. Tiziana Lo Conte e Cristiano Luciani sonorizzeranno KWAIDAN – Storie di fantasmi (1964), di Masaki Kobayashi.
Concepito in 11 anni – 10 anni di ideazione e 1 di realizzazione -, la pellicola si è aggiudicata il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes (1965) e ha ispirato, tra gli altri, i Sogni di Akira Kurosawa.
Gli artisti sonorizzeranno live uno dei quattro episodi contenuti nel film.

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