A New York una fiera economica mentre Los Angeles si prepara a conquistare il mercato

di Micol Di Veroli Commenta

Solitamente nelle fiere d’arte contemporanea sono presenti opere per tutte le tasche, anche se i prezzi rimangono comunque un poco alti. Difficile quindi invogliare i giovani collezionisti o comunque chi ha intenzione di comprare una qualsiasi opera per la prima volta in assoluto. Le quotazioni solitamente spaventano molte persone le quali in genere per timidezza non osano nemmeno chiederle al gallerista che gira nervosamente per lo stand. I prezzi alti rappresentano un limite anche per i nuovi talenti dell’arte poiché non tutti sono pronti a scommettere su ciò che non conoscono, pagando profumatamente.

Va detto però che le quotazioni basse possono in alcuni casi sminuire l’operato di un artista. Ed allora che fare? A New York una situazione accettabile è stata trovata e si chiama Affordable Art Fair. Si tratta di un evento biennale di quattro giorni (in corso fino a questo weekend) pensato per attirare i giovani collezionisti e quelli di fascia media con il dichiarato intento di contenere i prezzi. E’ infatti possibile acquistare un’opera per 100 dollari per arrivare ad un massimo di 10.000 dollari ed è possibile trovare lavori per tutti i gusti, dall’estremo, all’eccentrico passando per lo sperimentale ed il moderato. Ovviamente il limite dei 100 dollari è ampliamente superato da alcune gallerie che hanno portato in fiera stampe e multipli in vendita alla sbalorditiva quanto succosa cifra di circa 20 dollari l’una. Nel frattempo il Merchandise Mart, la compagnia che gestisce la fiera annuale all’Armory Show ha lasciato trapelare alcune indiscrezioni su di un nuovo evento fieristico che dovrebbe aprire verso la fine del 2011 a Los Angeles. Come direttore della nuova fiera è stato scelto Adam Gross, già membro dello staff del MOCA diretto da Jeffrey Deitch. Altre voci non confermate parlano invece di un possibile trasferimento di Art Basel Miami Beach a Los Angeles e così facendo le grandi fiere diventerebbero ben due. Sembra giunto il momento di rispondere al fuoco, altrimenti l’entourage del buon vecchio Deitch finirà per catalizzare l’intera scena internazionale.

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