Tino Sehgal e le sue strane vendite mettono in cattiva luce il Centre Pompidou

di Micol Di Veroli Commenta

Il video artista francese Fred Forest è alla ricerca della verità. A dirla tutta la sua lotta per far luce sulle spese del Centre Pompidou di Parigi va avanti da oltre dieci anni e sembra ben lungi dal terminare. Il fatto è che Fred Forest accusa il Centre Pompidou di essere poco chiaro nei suoi acquisti delle opere in collezione permanente e c’è da dire che in passato la legge gli ha dato ragione. L’ultima vicenda in ordine di tempo riguarda l’acquisto da parte della celebre istituzione della performance Welcome to This Situation del chiacchieratissimo artista Tino Sehgal.

L’opera in questione è costituita da sei attori che mettono in scena una conversazione contenente citazioni da filosofi sconosciuti, ogni qualvolta un visitatore si trova ad entrare nell’ambiente gli attori lo accolgono con un bel Welcome to This Situation. Questa performance è quindi l’acquisto del Centre Pompidou che da oggi può rimetterla in scena a proprio piacimento Come già accennato in un nostro precedente articolo Tino Sehgal è solito vendere le sue opere in forma verbale in presenza di un notaio, senza alcun contratto scritto e soprattutto senza una ricevuta. Le istruzioni su come rimettere in scena una performance di Sehgal sono quindi tramandate a voce ed il collezionista non può ne fotografare l’opera ne riprenderla con la telecamera. A questo punto Fred Forest ha tirato in ballo una legge del 1978 che obbliga le istituzioni pubbliche ad essere chiare circa l’uso dei fondi statali. L’assenza di una ricevuta potrebbe non giustificare l’acquisto del Centre Pompidou ed anche la quotazione dell’opera rimane un mistero.

Secondo i vertici del Centre, Sehgal avrebbe prodotto una ricevuta tramite email ma Forest ha controbattuto, dichiarando che l’istituzione pubblica ha illegittimamente comprato una frode intellettuale. Ovviamente noi di Globartmag pensiamo che la performance art sia un media che può essere venduto o collezionato come qualsiasi altra opera d’arte. Parlando di Sehgal però bisognerebbe essere più cristallini riguardo la vendita dell’opera e magari produrre tutte le documentazioni del caso. Verba volant.

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