Premio Ariane de Rothschild 2011. Alla scoperta dei giovani artisti italiani

di Micol Di Veroli Commenta

Sono stati selezionati i diciotto giovani artisti della V edizione del Premio Ariane de Rothschild, che quest’anno presenta una “fotografia” dello stato dell’arte contemporanea in Italia. Gli artisti, cittadini italiani o residenti in Italia da più di due anni, con età compresa tra i 22 e i 35 anni, sono stati nominati da un comitato di sei critici – individuati dai due curatori del Premio, Laura Barreca e Marcello Smarrelli – e saranno i protagonisti della mostra promossa dalla Fondazione Ariane de Rothschild in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e allestita dal 6 aprile al 1 maggio 2011 negli appartamenti storici di Palazzo Reale a Milano.

Le numerose opere esposte saranno selezionate dai curatori tra quelle che meglio esprimono il linguaggio e la ricerca propri degli artisti. Il 5 aprile, nel giorno d’inaugurazione dell’esposizione, si riunirà la giuria internazionale che individuerà l’artista vincitore di questa edizione italiana del Premio Ariane de Rothschild, al quale sarà assegnata una borsa di studio per un anno presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra.

La giuria che selezionerà il vincitore è presieduta dalla Baronessa Ariane de Rothschild ed è composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’omonima Fondazione e vice presidente della giuria; Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum di New York; Adam Budak, Curatore dell’Universalmuseum Joanneum di Graz; Henri-Claude Cousseau, Direttore dell’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, Mark Lewis, docente presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra e l’artista Francesco Vezzoli.

“Con il Premio per l’arte contemporanea – ha dichiarato Ariane de Rothschild – desidero offrire ai giovani artisti italiani un’occasione per affermarsi e rendere visibili le espressioni più innovative del panorama contemporaneo del Paese, continuando a fare della formazione artistica l’impegno prioritario della Fondazione a livello internazionale”.

Gli artisti selezionati sono: Luan Bajraktari (Klina, Kosovo 1979), barbaragurrieri/group (Barbara Gurrieri, Vittoria, 1978; Emanuele Tumminelli, Vittoria 1977), Ludovica Carbotta (Torino, 1982), Rita Casdia (Barcellona Pozzo di Gotto, 1977), Danilo Correale (Napoli, 1982), Alessio delli Castelli (York, Gran Bretagna, 1979), Giulio Delvè (Napoli, 1984), Cleo Fariselli (Cesenatico, 1982), Anna Franceschini (Pavia, 1979), Riccardo Giacconi (San Severino Marche, 1985), Renato Leotta (Torino, 1982), Nicola Martini (Firenze, 1984), Margherita Moscardini (Donoratico, 1981), Caterina Nelli (Roma, 1979), Alek O. (Buenos Aires, Argentina 1981), Maria Domenica Rapicavoli (Catania, 1976), Santo Tolone (Como, 1979), Christian Tripodina (Genova, 1981).

I sei critici selezionatori, Cecilia Canziani, Anna Daneri, Vincenzo de Bellis, Milovan Farronato, Francesco Manacorda e Paola Nicita, hanno indicato tre nominativi ciascuno, seguendo alcuni criteri-guida volti a tracciare una mappatura, il più esaustiva possibile, dei linguaggi e delle poetiche in atto nel nostro Paese, nella generazione di artisti che si sta affermando in questi ultimi anni. Gli artisti sono stati scelti in un momento della loro carriera in cui la partecipazione al Premio e la relativa residenza all’estero potesse costituire una reale possibilità di crescita professionale. Giovani di talento, dotati di potenzialità espressive, anche se non ancora pienamente espresse, che manifestano nelle loro opere una ricerca originale e profonda, attraverso linguaggi accessibili anche ad un pubblico di non addetti ai lavori.

Come spiegano Laura Barreca e Marcello Smarrelli “Attraverso differenti espressioni la mostra allestita negli appartamenti storici di Palazzo Reale rappresenta una riflessione meditata sullo stato dell’arte in Italia. Fotografia, pittura, installazione, scultura, performance, video sono le molteplici declinazioni linguistiche attraverso cui si esprimono i diciotto selezionati. Ne risulta un panorama variegato e complesso che, nelle linee generali, non si discosta da quello riscontrabile a livello internazionale tra artisti della stessa generazione, a ulteriore testimonianza che il linguaggio dell’arte ha saputo affrontare la sfida della globalizzazione, diventando forma di comunicazione comune di tutta una generazione, ma senza perdere nulla della propria identità. Se esiste una particolarità che caratterizza gli artisti italiani di questa, come delle precedenti generazioni, è la capacità narrativa, quella speciale abilità nell’intrecciare le proprie vicende personali con il grande racconto della storia, trattando temi che vanno dalle questioni identitarie, a quelle politiche e sociali, fino a ripensare un periodo storico come la Resistenza, o confrontarsi con un tema scottante come quello della mafia”.

Il percorso espositivo, concepito dallo studio di architettura Salottobuono, con l’idea di costruire una moderna Wunderkammer, curiosa e preziosa, in cui le opere contemporanee si confrontano con le forme neoclassiche degli spazi, testimonia la capacità dell’arte di offrirsi come chiave di lettura del presente, che fondata sull’esperienza del passato si pone come continua domanda sul mondo, aprendo possibili e inediti scenari sul futuro.

Una novità di questa edizione italiana è la presenza dei Presidenti di sei Fondazioni italiane, riconosciute per l’impegno nella promozione dell’arte contemporanea, i quali hanno accettato il ruolo di “ambasciatori” del Premio e collaboreranno con la Fondazione e i curatori per diffonderne i valori e gli obiettivi, sostenendo l’evoluzione culturale e professionale dei giovani artisti selezionati. I Presidenti delle Fondazioni coinvolte sono: Angela Vettese, Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia); Annie Ratti, Fondazione Antonio Ratti (Como); Gianluca Spinola, Fondazione Spinola Banna (Torino); Flavio Misciattelli, Fondazione Pastificio Cerere (Roma); Maurizio Morra Greco, Fondazione Morra Greco (Napoli); Marco Giammona, Fondazione Sambuca (Palermo).

La residenza londinese presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra avrà la durata di un anno accademico, durante il quale l’artista vincitore potrà scegliere i corsi a lui più congeniali, specificatamente ritagliati sulle proprie abilità e necessità. Come ha dichiarato Mark Dunhill, Direttore del Central Saint Martins: “L’artista avrà l’opportunità di vivere un momento particolarmente importante nella storia della scuola che in autunno si trasferirà nella nuova sede di King Cross: un luogo ideale, che con i nuovi servizi a disposizione degli studenti, favorirà la crescita professionale e le relazioni con il sistema dell’arte internazionale, utili alla carriera dell’artista”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>