Con Sincere torna Andrei Molodkin alla Galleria Pack di Milano

di Micol Di Veroli Commenta

Dopo l’enorme riconoscimento e gli onori della ribalta internazionale ottenuti grazie alla sua partecipazione al padiglione russo della scorsa Biennale di Venezia, (memorabile la struggente e provocatoria installazione), Andrei Molodkin torna in Italia con SINCERE (opening Martedì 5 aprile, fino al 28 maggio 2011), seconda mostra personale dell’artista presso Galleria Pack. L’opera di Molodkin, caratterizzata da una dimensione poetica costantemente politico-ideologica, si serve con uguale intensità di materiali tra loro diversi, petrolio, inchiostro o sangue, per articolare la propria oscura ossessione: l’economia come entità significante della costruzione simbolica, economica e culturale occidentale.

Il linguaggio e la tecnica caratteristici dell’artista – l’utilizzo del petrolio e dei sistemi idraulici che ne attuano la circolazione, dai compressori alle sculture “simulacro” vuote in resina acrilica – per SINCERE si articolano in una serie di tele di grandi dimensioni realizzate con la penna biro, di sculture di tubi di neon e petrolio e di disegni preparatori per grandi installazioni.
In SINCERE si può notare come l’evoluzione stilistica dell’artista si sia spinta su di un versante via via più concettuale, che mira comunque alla continua ricerca di un dialogo con lo spettatore attraverso il forte impatto emozionale suscitato dalle opere. Secondo una personale scrittura visiva scandita in termini metaforici, l’inchiostro diviene così il sangue che fluisce dalla penna, allo stesso modo in cui il petrolio si fa rappresentazione della linfa vitale che scorre nei vasi del sistema simbolico alla base del panorama cognitivo occidentale, in un traslato dove l’umanità oggettualizzata e silenziosa rimane al fondo della narrazione.

L’artista russo, articolando il suo linguaggio, riesce in questo modo nella rara impresa di dar vita ad una propria, personale, “tecnica” che lo differenzia profondamente dalle ricerche che vertono sul rapporto uomo-tecnologia e rendono la sua produzione tra le più singolari nel panorama internazionale.

Andrei Molodkin nasce a  Boui (Russia), nel 1966. Vive e lavora tra Mosca e Parigi.
Nel 2009 è tra gli artisti che rappresentano la Russia  alla 53° edizione della Biennale di Venezia. Le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private tra cui ricordiamo: il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, Il S. Freud Museum di S. Pietroburgo, lo Schusev State Museum of Architecture di Mosca e la Tate Modern di Londra.

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