Henri Cartier-Bresson al Centro Internazionale di Fotografia di Verona

di Micol Di Veroli Commenta

Henri Cartier Bresson è, secondo la definizione di Pierre Assouline, “l’occhio del secolo”. In effetti il fotografo non ha mai smesso, dai suoi inizi negli anni 30, di esplorare con lucidità i grandi movimenti artistici, politici e sociali del nostro mondo. La mostra Henri Cartier- Bresson. Photographe, che si terrà a Verona presso il Centro Internazionale di Fotografia dal 19 giugno al 9 ottobre 2011, delinea il ritratto di un artista che ha sempre scelto l’anonimato nell’azione per meglio cogliere l’istante.

Attraverso le 133 fotografie in mostra ci viene raccontata la storia di uno sguardo eccezionale. Come scrive Yves Bonnefoy nel libro Henri Cartier-Bresson: Photographe (Delpire, Paris, 1979) ”Quando guardo un’opera di Henri Cartier- Bresson, provo dapprima meraviglia che possano essere accadute situazioni così ricche di senso, così intense. …Ma so anche bene che queste epifanie si manifestano per questo poeta su un orizzonte che condividiamo tutti e da questo mi sento incoraggiato e guidato, che è il migliore contributo che possano dare le opere”.

L’esposizione è organizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Magnum Photo e la Fondation Henri Cartier-Bresson, che lo stesso fotografo aveva istituito un anno prima della sua morte avvenuta nel 2004, insieme alla moglie Martine Franck, famosa fotografa, e alla figlia Mélanie.

Membro fondatore di Magnum nel 1947, Henri Cartier-Bresson studia pittura con André Lothe (1927-2928). Frequenta i surrealisti soprattutto André Breton e Max Ernst. Dopo un soggiorno di un anno in Costa d’Avorio, parte per l’Europa dell’Est accompagnato da André Pieyre de Mandiargues. Nel 1933 prima esposizione nella galleria Julien Levy a New York. Scopre il Messico dove rimane per un anno. Di ritorno a Parigi diventa il secondo assistente di Jean Renoir. Fatto prigioniero nel 1940, evade nel febbraio del 1943 dopo due tentativi di fuga.

Nel 1946 ritorna a New York dove sceglie le immagini di una esposizione “postuma” al Museo d’Arte Moderna. Viaggia in India, Cina, Indonesia. Divenuto collaboratore di Magnum nel 1966, si dedica essenzialmente al disegno a partire dagli anni 70. Nel 2003 la grande retrospettiva De qui s’agit-il ?, alla Bibliothèque Nationale de France e creazione della Fondation Henri Cartier- Bresson a Parigi.

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