Vorrei quello Skateboard di Damien Hirst

di Micol Di Veroli 1

Damien Hirst

Negli ultimi venti anni le dinamiche di mercato legate all’arte contemporanea si sono sostanzialmente trasformate. Ovviamente la vendita di opere uniche tramite gallerie, fiere e aste, rappresenta sempre uno dei canali largamente utilizzati ma è pur vero che nel corso degli anni gli artisti hanno cercato, tramite i multipli, di abbracciare un sempre più vasto bacino di pubblico.

Stampe, litografie, sculture a tiratura limitata e quanto altro sono quindi riuscite a concedere al piccolo collezionismo la possibilità di accaparrarsi un’opera di un dato artista a cifre un poco più abbordabili. La rivoluzione lanciata da Andy Warhol e ripresa ancor più concretamente dai vari Koons e Hirst ha segnato l’ingresso in campo di un nuovo attore: l’oggetto artistico di massa, vale a dire non un multiplo ma un’opera nata appositamente per essere prodotta a tiratura quasi illimitata. Oltre i vari toys lanciati dal fenomeno lowbrow, i poster della street art ed i libri d’artista, i principali attori dell’arte contemporanea hanno iniziato a produrre vere e proprie opere legate ad oggetti di uso quotidiano, entrando di fatto in un pericoloso limbo tra arte e design.

Takashi Murakami

Per fare un esempio pratico, le tendenze di mercato legate all’arte contemporanea sono ultimamente rivolte ad un oggetto insolito che ha fatto registrare molte vendite di riguardo. Stiamo parlando delle tavole da skateboard, un nuovo supporto su cui le stars del contemporaneo hanno deciso di estendere la loro creatività e soprattutto le loro possibilità di mercato. Anche se lo skateboarding è solitamente una pratica da giovani, i prezzi dei decks firmati dai grandi artisti sono tutt’altro che accessibili.

Jeff Koons

Damien Hirst ad esempio ha furbescamente messo in vendita nel suo shop Other Criteria delle tavole create per il brand Supreme per la modica somma di 2.000 dollari, si tratta di una tiratura limitata di 40 tavole firmate. C’è anche la possibilità di spendere meno ed accaparrarsi una tavola non firmata, ma lo scherzetto costa comunque 780 dollari, una cifra spropositata visto che una tavola decente costa all’incirca 100 dollari. Nel giugno 2010 alcune tavole da skate create da Jeff Koons e vendute all’asta da Phillips hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 3.500 dollari mentre alla stessa asta le tavole di Takashi Murakami sono state vendute a 4.750 dollari. Niente male per delle semplici tavole da skateboard.

Commenti (1)

  1. Hey There. I identified your blog applying msn. This really is a very well written post. I will ensure that to bookmark it and come back to read much more of your useful innmooatirf. Thanks for the post. I’ll certainly comeback.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>