LUIGI ONTANI – RossinAria

di Micol Di Veroli Commenta

Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro è lieto di ospitare la mostra personale di Luigi Ontani, che si configura come un doppio omaggio alla città, sia come luogo di nascita di Gioachino Rossini che come centro di produzione dell’arte della ceramica, che ha espresso maestri del calibro di Ferruccio Mengaroni e Nanni Valentini.

Il percorso espositivo, concepito dall’artista appositamente per il Centro Arti Visive Pescheria, si sviluppa tra l’ex Chiesa del Suffragio ed il Loggiato dove sono posizionate otto ErmEstEtiche, sculture in ceramica di grandi dimensioni ispirate a personalità significative della storia, che riprendono lo stile dell’arte classica romana. Tra le erme spicca RossinAria, dedicata da Ontani a Gioachino Rossini e realizzata appositamente per Pesaro, città natale del compositore, che organizza ogni anno il Rossini Opera Festival, uno degli appuntamenti internazionali di maggior prestigio per l’opera italiana.
Scrive Ludovico Pratesi: “Rossini viene interpretato da Ontani attraverso una composizione di elementi storici, simbolici, letterari ed artistici, in una consapevole autoidentificazione con un uomo tanto famoso da essere definito dai suoi contemporanei come ilNapoleone della musica. RossinAria diviene così un palinsesto, dove simboli, testi, immagini e suggestioni si rincorrono per dare vita ad una sorta di trama di senso”.

Al centro della Chiesa del Suffragio l’artista presenta ErmafroDito Mignolo, una scultura in ceramica di grandi dimensioni, mentre alle pareti troviamo i Vizi Capitelli, una serie di capitelli, sempre in ceramica, che rappresentano i sette vizi capitali tradizionali più quello dedicato alla vanagloria, espressamente aggiunto dall’artista, secondo un’estetica che unisce le suggestioni della scultura romanica con l’eccentrico e ludico vocabolario di Ontani. Sottolinea l’artista: “non una Via Crucis ma una Via Gaudente.” Ed aggiunge: “Ho pensato che lo spazio della mostra è uno spazio sacro, anche se sconsacrato. Uno spazio bellissimo, un dodecaedro, in realtà non tanto leggibile come chiesa, più come tempio, e allora ho pensato ad un Tempio della musica, nel quale i Vizi Capitelli sarebbero stati bene intorno a Rossini e alla parata di ErmEstEtiche.”

In mostra troviamo inoltre quattro fotoceramiche ispirate al tema mistico-religioso: il San Sebastiano, il NarciGiuda, il San Paolo, l’Ecce Homo ed il Tobiolo.

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