Ai Weiwei chiude Twitter ma rispunta su Google Plus

di Micol Di Veroli Commenta

Anche se siamo alla vigilia delle ferie estive, noi di Globartmag non vogliamo mollare la presa sulle vicende legate al coraggioso artista Ai Weiwei. L’artista (assieme ad alcuni suoi collaboratori) è stato recentemente liberato, ma come tutti sanno non è rientrato nel pieno possesso dei suoi diritti. Unica nota positiva è il permesso di poter tornare al lavoro nel suo FAKE studio, ma per quanto riguarda spostamenti fuori dal territorio cinese e attività su internet le cose sono ancora assai complicate.

Fra l’altro, il governo cinese ha praticamente bloccato il suo account di Twitter, una pagina visitata da oltre 92.000 utenti che puntualmente potevano tenersi informati sull’attivismo politico-sociale dell’artista, sulla sua produzione artistica e sui suoi proverbiali scherzi. Di fatto le autorità non hanno oscurato l’account Twitter di Weiwei, la cosa sarebbe stata troppo “sporca” agli occhi dell’opinione pubblica internazionale. L’account è stato semplicemente lasciato in stato di totale abbandono ma dato che molte delle battaglie di Weiwei sono partite proprio da Twitter è logico pensare ad un accordo per il rilascio a patto di “chiudere” ogni comunicazione sul social network. Ma come è noto, il coraggioso artista è tutt’altro che stupido e non ha la benché minima voglia di gettare la spugna, anche nella sua condizione di sorvegliato a vista. Weiwei ha quindi architettato un’astuzia degna di quelle del Bertoldo di Giulio Cesare Croce. L’artista ha infatti aperto un account personale su Google +, il nuovo social network lanciato di recente dal colosso di Mountain View. Per ora la pagina di Weiwei contiene solo due messaggi, uno recita: “sono qui, saluti a tutti” e l’altro “Ecco una prova della mia sopravvivenza”. Quest’ultimo messaggio è corredato da una spassosissima foto dell’artista seminudo. Insomma, visto che Google plus viaggia a pieno regime (10 milioni di iscritti in 2 settimane, reclutati tramite inviti personali via mail) non è escluso che il social network sostituisca ben presto Twitter nel cuore dei fan di Weiwei. Ora bisognerà attendere le reazioni del governo cinese per sapere se Weiwei sarà costretto a chiudere anche questo account.


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