Jannis Kounellis, un site specific project per Cortona

di Micol Di Veroli Commenta

Il 26 agosto 2011 Jannis Kounellis, realizza e dona alla città di cortona un imponente site-specific-project. A Palazzo Vagnotti nell’ambito di Cortonantiquaria l’arte contemporanea dialoga per la prima volta con l’antiquariato. Di ritorno, proprio in questi giorni, da un importante appuntamento espositivo e di creazione di nuove opere in Cina, Jannis Kounellis – tra gli artisti italiani, senza tema di smentita – è colui che più di ogni altro ha identificato la propria arte con il viaggio e l’incontro con culture e realtà di ogni parte del mondo.

Entro questa sua attitudine, negli ultimi anni egli ha impresso alla sua azione un’accelerazione equivalente alla rapidità dei mutamenti sociali, economici e culturali venutisi a determinare in diversi paesi del pianeta. Kounellis, infatti, ha sviluppato una modalità di concezione e realizzazione delle proprie opere che gli consente, con inedita efficacia, di giungere alla creazione di importanti opere – talvolta di considerevoli dimensioni, connesse strettamente ai luoghi e ai contesti espositivi – in un tempo che solo una qualificata ed esercitata facoltà linguistico-artistica consente di affrontare.
In occasione del conferimento del Premio Cortonantiquaria 2011 di Cortona di cui l’artista Jannis Kounellis è da anni assiduo frequentatore, egli dona alla città l’opera Senza titolo, 2011. Un avvenimento di grande emozione per la città di Cortona, che coniuga, con questo evento straordinario un dialogo, finora inusitato, fra Arte Contemporanea e Antiquariato.

Gianni (Jannis) Kounellis, “il più italiano fra gli artisti contemporanei”, realizzerà un’imponente opera site-specific per Palazzo Vagnotti: decine e decine di mobili vecchi e antichi saranno utilizzati dall’artista per quella che già potrebbe definirsi la wunderkammer dell’arte contemporanea. Unfil-rouge che unisce il passato al presente, appuntamento imperdibile per gli appassionati e i collezionisti d’arte contemporanea e d’antiquariato, e non poteva essere che la rassegna più antica d’Italia a sensibilizzare il pubblico in un’operazione del tutto nuova che giungesse a coniugare il prezioso e raffinato sapore dell’antichità al linguaggio risoluto dell’arte contemporanea.

“In occasione della mostra Cortonantiquaria ho deciso di realizzare un’installazione in una stanza di Palazzo Vagnotti, sede della mostra, per rendere omaggio all’antiquariato ed all’elemento che ne è il perno centrale: il mobile, il legno. I mobili sono come dei vecchi cappotti, con odori, colori e forme unici e irripetibili. Voglio realizzare un omaggio a questi vecchi cappotti di legno recuperandone l’anima profonda, entrando dentro il legno e la forma”. Dichiara Kounellis.

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