Tatuaggio a tre voci alla Mostra del Cinema di Venezia: Nastro Azzurro premia l’arte e lo stile italiano

di Francesca Spano Commenta

La Mostra del Cinema di Venezia, stavolta è ancora di più:  oltre che una immensa vetrina di talenti e di lungometraggi dal tocco innovativo, diventa perciò la chiave di inesplorate contaminazioni e una fusione totale tra arte, macchina da presa e stile. Un risultato che probabilmente non avrebbe ottenuto al meglio senza il suo sponsor d’eccezione,  Nastro Azzurro, che per la terza volta porta una ventata di freschezza ed originalità ad una kermesse che in questo modo non rischia mai di apparire d’annata o sempre uguale a se stessa. La nuova filosofia ispirativa del brand di birra noto in tutto il mondo è Say Yes, campagna di informazione che suggerisce un atteggiamente più aperto verso il mondo e la capacità di dire Si non perdendosi il meglio che l’esistenza quotidiana offre. Parole che resterebbero, come si suol dire in gergo giornalistico “aria fritta” se non ci fossero degli eventi di largo respiro a rendere meglio il concetto. Uno di questi si è svolto nella Terrazza Nastro proprio ieri con il Tatuaggio a tre voci nella splendida cornice della Red Carpet Terrace. Una dimostrazione reale di quanto le fusioni di genere sono poi quelle che decretano il successo di un incontro. A tal proposito si sono mischiate magicamente insieme le parole di Nicolai Lilin, la voce di Vinicio Marchioni e il suono dei Velvet, anticipando un successivo tour a tema.

In realtà, lo spettacolo è stato riproposto dopo il suo fortunato debutto per  l’inaugurazione del MiArt 2011 di Kolima Contemporary Culture, la factory di cultura contemporanea fondata da Nicolai Lilin nel Hub dei Frigoriferi Milanesi, Palazzo del Ghiaccio a Milano. Ma chi sono i personaggi che si sono resi protagonisti di uno spettacolo capace di tenere in totale silenzio la folla presente?

Vinicio Marchioni, noto per aver interpretato la arte de Il Freddo in Romanzo Criminale è anche l’attore di 20 sigarette e si è occupato di leggere racconti e testi inediti di Nicolai Lilin, autore di Educazione Siberiana e tatuatore: il tutto sottolineato dalle note dalle sfumature elettroniche dei Velvet, i quali hanno adattato il tema musicale ad ogni diversa storia. Lo stesso Marchioni, sulla Terrazza Nastro, è stato accolto con i cartelloni che in questi giorni stanno rendendo ancora più mitico l’ingresso delle star e fanno parte della campagna Say Yes, la stessa che potrebbe rendere più piacevole anche la nostra vita se riuscissimo a coglierne il significato più profondo. Al passaggio di Marchioni, si leggeva: Si a Vinicio che stufo del FREDDO, viene a prendersi un pò di calore a Venezia. Mentre la manifestazione continua tra colpi di scena e novità, noi che non siamo in Laguna non possiamo far altro che Dire Si ad un appuntamento che ogni anno è un successo di stile, mondanità e arte all’italiana e ci rende famosi nel mondo intero. Allora, sorridi alla vita e avvicinati alla filosofia Say Yes, avvicinati a Nastro Azzurro!

 

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