(e)merge, la fiera low cost che piace agli americani

di Micol Di Veroli Commenta

Fiere e fierette dell’arte contemporanea sono un fenomeno in forte espansione in tutto il mondo. Nella maggior parte dei casi queste manifestazioni sono organizzate con grande cura e accolgono al loro interno solo gallerie ampliamente quotate sul mercato. Per questo motivo le opere degli artisti in mostra sono proposte a cifre non sempre abbordabili e spesso chi vorrebbe comprare è costretto a ripiegare su opere di piccole dimensioni, stampe ed altre produzioni minori.

Il secondo grande “vizio” delle fiere dell’arte riguarda proprio la presenza degli artisti che ovviamente devono essere presenti nel roster delle già citate gallerie d’alto bordo, gli artisti senza galleria di rappresentanza solitamente non sono ammessi. Esistono però delle fiere d’arte dove il lusso e l’esclusivismo lasciano il posto ai prezzi contenuti e all’apertura al mondo dell’arte emergente, incentivando così sia il collezionista casuale che quello abituale dotato di voglia di investire nei nuovi talenti. Proprio in questi giorni (dal 22 al 25 settembre 2011) si è tenuta a Washington D.C. una fiera low cost che prende il nome di (e)merge, messa in piedi in tutta fretta ma con stile dall’ex direttore di Pulse Hellen Allen, non certo una figura di primo pelo. Alla manifestazione, tenutasi al Capitol Skyline Hotel, erano presenti opere che non dovevano superare i 10.000 dollari di quotazione, anche se quasi tutte le gallerie si sono attestate su cifre che partono dai 500 dollari sino a giungere ai 5000 dollari.

(e)merge è stata inoltre dotata di un’ampia sezione dedicata all’arte emergente non rappresentata, in modo da offrire una degna piattaforma agli artisti che solitamente non compaiono alle altre fiere. Tra le tante gallerie europee presenti alla manifestazione c’erano anche due presenze italiane, vale a dire Jerome Zodo Contemporary di Milano e TFA Teverina Fine Art di Cortona, segno evidente che persino il nostro sistema ha voglia di cambiare. Speriamo solo che questo tipo di iniziative si moltiplichino anche dalle nostre parti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>