Sara Wookey accusa Marina Abramovic ed il MOCA

di Micol Di Veroli Commenta

La serata di gala organizzata dal MOCA di Los Angeles con tanto di performance progettata da Marina Abramovic è tornata nuovamente sulle prime pagine dei maggiori magazine di arte contemporanea. Artinfo ha infatti pubblicato una lunga lettera scritta dalla performer Sara Wookey la quale si è rifiutata di partecipare alla performance organizzata dalla celebre artista.

Vorremmo qui di seguito pubblicare le parti salienti della lettera, evitando ulteriori commenti e lasciando così al nostro affezionato pubblico il diritto di giudicare su alcune consuetudini dell’establishment artistico. Comportamenti ampiamente diffusi anche nel nostro belpaese. Ecco il testo della lettera:

“Il 7 novembre ho partecipato ad un’audizione per la performance di Marina Abramovic al gala annuale del Museum of Contemporary Art di Los Angeles. L’ho fatto perché volevo essere coinvolta nel progetto di un’artista che ho seguito con interesse per moltissimi anni. Alle selezioni hanno partecipato 800 persone ed il mio nome è stato inserito nella lista dei 200 selezionati, in particolare il mio ruolo era quello di rimettere in scena la celebre opera Nude with Skeleton (2002) di Marina Abramovic sopra i tavoli del gala. Tendo a precisare che gli ospiti di questa prestigiosissima cena hanno dovuto sborsare la bellezza di 100.000 dollari per accedere. Ho scritto questa lettera per aggiungere la mia voce alle diatribe sorte in questi ultimi giorni. Personalmente ho deciso di tirarmi indietro e non partecipare all’evento, la mia paga sarebbe stata di 150 dollari per 15 ore di lavoro senza nessuna copertura assicurativa, senza garanzie di sorta all’interno di una performance estremamente problematica e con possibili abusi.

Io sono una ballerina e coreografa professionista con 16 anni di esperienza alle spalle e sono infuriata perché non esistono misure ufficiali o non ufficiali per i lavoratori dell’arte, come non esistono benefits o tariffari. Questo succede a tutti i livelli, e c’è da aspettarselo anche da professionisti internazionalmente riconosciuti come Marina Abramovic”.

 

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