La moglie di Ai Weiwei nuovamente sotto torchio

di Redazione Commenta

Secondo quanto dichiarato da Ai Weiwei in persona ai microfoni del The Guardian, alcuni agenti della polizia si sarebbero introdotti all’interno dell’abitazione dell’artista a Pechino lo scorso weekend. Gli agenti avrebbero poi prelevato Lu Qing, moglie di Weiwei, e l’avrebbero in seguito condotta in centrale per interrogarla.

Negli ultimi tempi la polizia ha interrogato due assistenti del celebre artista-dissidente: “Sembrerebbe che stiano facendo le cose in grande ma non ho ben capito di cosa si tratta. In famiglia non ci sentiamo particolarmente nervosi, anche perché non abbiamo violato nessuna legge. Anzi, devo dire che siamo piuttosto curiosi sui prossimi sviluppi dell’intera faccenda perché se abbiamo sbagliato in qualcosa non sappiamo proprio in cosa” ha dichiarato l’artista al celebre quotidiano inglese. Eppure, come già scritto in un nostro precedente articolo, Ai Weiwei è attualmente indagato per vari reati tra cui quello di pornografia illegale. L’artista ha infatti realizzato un servizio fotografico che lo raffigura nudo assieme ai suoi fan (anch’essi nudi) all’interno del suo studio. Le foto sono poi comparse in rete ed è scoppiato il putiferio. Va detto che per pagare il suo debito con il fisco, Ai Weiwei ha organizzato una mega-colletta, un’azione che secondo le autorità cinesi è passibile di denuncia. “Comunque, non penso si tratti di una nuova condanna per motivi di fisco, abbiamo già pagato la prima trance ed le autorità mi sono sembrate abbastanza soddisfatte, insomma per loro si è trattata di una grande vittoria. Per questo non sono preoccupato per mia moglie, se dovessero agire lo farebbero direttamente su di me” ha aggiunto Weiwei.

Il Guardian ha inoltre telefonato al posto di polizia di Nangao ma l’ufficiale che ha risposto ha negato la presenza della moglie di Weiwei all’interno dello stabile. Insomma, i guai per il nostro coraggioso Ai sembrano non finire mai. Noi vi terremo informati sugli sviluppi del caso.

 

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