Elisa Strinna al Palazzo Taverna di Roma per gli Incontri Internazionali d’Arte

di Micol Di Veroli Commenta

Gli Incontri Internazionali d’Arte in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere e Civita per il programma di residenze 6ARTISTA, presentano il Cielo di Elisa Strinna dal 5 marzo al 27 maggio 2012. Avviato nel 2001, “Cielo” è il ciclo degli interventi site specific che si succedono sul soffitto della Biblioteca degli Incontri Internazionali d’Arte, nella sede storica dell’Associazione a Palazzo Taverna.

Dopo Time Space III dell’artista taiwanese Mali Wu (2001), Senza titolo di Maurizio Cannavacciuolo (2002), Signore e signori… di Giulio Paolini (2004), Né in cielo, né in terra di Andrea Aquilanti (2006), RidonDanza Rondini di Luigi Ontani (2007), Speriamo Senza Titolo di Enzo Cucchi (2007) e Direzioni di Jost Wischnewski (2008), Maggio 2011 di Donatella Spaziani, si inaugura il lavoro di Elisa Strinna, The Artists’s Profession, a cura di Marcello Smarrelli.
L’iniziativa vuole essere un omaggio a Graziella Lonardi Buontempo, fondatrice degli Incontri Internazionali d’Arte e ideatrice del ciclo “Cielo”. The Artist’s Profession affronta la questione complessa del dualismo a cui sono soggette le opere; d’arte, considerate da una parte come espressione massima dello spirito umano, dall’altra come un bene di scambio, una merce. Nel primo caso l’opera fonda il suo valore nel riferirsi all’arte come attività che porta a forme di espressione estetica in grado di nutrire, coltivare ed arricchire l’animo umano e la immette in una dimensione quasi mistica. Nel secondo caso l’arte è considerata uno strumento finanziario, la cui circolazione è finalizzata a produrre profitto, elemento di un sistema globale attraverso cui far muovere l’economia e generare ricchezza.

Il considerare l’opera come strumento finanziario è alla base di molti comportamenti contraddittori, arrivando al paradosso per cui si percepisce il valore dell’opera d’arte dal suo costo e in generale dalla sua possibilità di generare ricchezza, piuttosto che dalla sua qualità estetica o dell’effettivo valore culturale.  Prendendo come punto di riferimento del progetto il luogo fisico degli Incontri Internazionali d’arte, l’archivio e la biblioteca, l’intervento di Elisa Strinna parte da alcune affermazioni di importanti artisti pronunciate nel corso dei secoli, che appaiono nei volumi conservati in biblioteca. Queste affermazioni, scelte per l’intensità lirica, la capacità di parlare della poetica e del significato dell’esperienza artistica proprie dei diversi autori, vengono lette da due attori (Lorenzo Gioielli e Natalia Magni) durante la performance che si svolgerà nella giornata inaugurale. Farà da sottofondo alle due voci, una terza voce (Virginia Franchi), che diffonderà le quotazioni assegnate ad importanti opere d’arte, durante alcune aste tenutesi da Sotheby’s e da Christie’s. In questo semplice sovrapporsi di frasi, due sistemi solo apparentemente opposti e contraddittori, vengono messi a confronto.

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