Live Arts Week a Bologna

di Micol Di Veroli Commenta

Xing presenta Live Arts Week, una nuova iniziativa che nasce dalla fusione tra le esperienze di Netmage – International Live Media Festival e F.I.S.Co. – Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo. Live Arts Week promuove l’intreccio tra discipline e forme di espressione, ed offre momenti di coabitazione tra artisti e pubblici di diversa provenienza. Incentrato sulle live arts, intese come insieme eterogeneo di pratiche che ruotano intorno alla presenza, alla dimensione performativa e all’esperienza percettiva di suoni e visioni, propone un programma internazionale che riflette una concezione dell’arte come esperienza, fatta di temporalità, posture e immaginari.

La scelta di lanciare il nuovo evento come ‘settimana’ intende rompere con la concezione di un festival visto come punta consumistica della vita culturale di una città. Si tratta piuttosto di una coabitazione di forme diversificate per dimensione ed intensità – concentrate in un tempo limitato che presentino l’arte come un fatto complesso ma coeso.

L’evento avrà luogo a Bologna dal 24 al 29 aprile e si svilupperà nell’arco di una settimana in sei diversi luoghi del centro storico, con un programma che permette di attraversare un insieme di spazi-mondo attivati da personalità di spicco della ricerca contemporanea internazionale. Trenta artisti nel complesso, raggruppati in ‘scene’ e ‘compagni di specie’. L’opening serale di apertura di Live Arts Week del 24 aprile avrà luogo al Teatro Duse con la prima italiana di Low Pieces del coreografo francese Xavier Le Roy, spettacolo presentato al Festival d’Avignon 2011, che vede impegnato uno straordinario team di otto interpreti/autori internazionali. Low Pieces si interroga su come percepiamo il corpo: rifiutando i codici dell’abito e sottraendo il movimento alle abitudini sociali, Le Roy propone allo sguardo dello spettatore una comunità svincolata della sua umanità. Animale? Meccanica? Vegetale? Davanti agli occhi del pubblico una suite di passaggi coreografici suggerisce un altro modo di essere al mondo.

Con: Marino Formenti (I/A), Luca Trevisani (I), Giovanni Anceschi (I), Canedicoda/Mirko Rizzi (I), Xavier Le Roy (F/D), Luís Miguel Félix (PT), Krõõt Juurak (Est), Jan Ritsema (NL), Saša Asentić (Srb), Anne Juren (F/A), Christine De Smedt (B), Salka Ardal Rosengren (Sw), Floris Vanhoof (B), Hartmut Geerken (D), Ottaven (I), Cristina Rizzo/Lucia Amara (I), Robert Steijn (NL/A), Blues Control/Laraaji (USA), Hieroglyphic Being (USA), Mattin (Basque Country), Claudia Castellucci (I), Yves-Noël Genod (F), Antonia Baehr (D), Vom Grill (B), Orphan Fairytale (B), Yannick Val Gesto (B), The Claw (Kingdom, Total Freedom, Nguzunguzu) (USA).

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