Carsten Nicolai all’Hangar Bicocca di Milano

di Micol Di Veroli Commenta

Il 20 settembre HangarBicocca presenta unidisplay, l’installazione audiovisiva di Carsten Nicolai, artista tedesco, musicista e personaggio di spicco della ricerca contemporanea tra musica elettronica e immagini. unidisplay è un’imponente installazione realizzata appositamente per la navata di HangarBicocca (a cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni).

Il progetto – sponsorizzato da Pirelli che è anche tra i soci Fondatori di Hangar Bicocca – consiste in un’unica parete-display, lunga cinquanta metri, delimitata agli angoli da due muri specchianti che espandono così le immagini all’infinito: un potente intervento che entra in relazione con le dimensioni industriali di HangarBicocca e con la grande opera di Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti. L’opera si basa su una serie di moduli di diversi effetti visivi: forme astratte in continua mutazione elaborate con software capaci di attribuire segni e colori alla scomposizione del suono. Le immagini interferiscono con la percezione dello spettatore attraverso l’illusione ottica, l’effetto flicker (lo sfarfallio di linee e segmenti), i movimenti impercettibili e la complementarietà dei colori. Il pubblico, coinvolto a livello sensoriale, si trova in tal modo a fronteggiare sequenze, motivi e forme grafiche di varie unità di tempo che si alternano e si susseguono come un enorme affresco astratto in movimento. unidisplay rappresenta dunque un’esplorazione ed un’analisi delle leggi della percezione e dei segni, ambientata in un contesto in cui i confini fra suono e non suono sono labili e sfumati. Ritmi, forme e colori si fondono, offrendo ai visitatori una forte esperienza percettiva e un’immersione trasversale nell’universo dell’arte visiva e sonora.

Carsten Nicolai è un noto artista tedesco legato alle arti visive e sonore (nato nel 1965 a Karl-Marx-Stadt, vive tra Berlino e Chemnitz). Dall’inizio degli anni ‘90 porta avanti una ricerca artistica nel campo dell’arte e della musica, offrendo al suono una rappresentazione visiva, una forma legata al movimento, secondo la disciplina della cimatica. Le sue opere e le sue installazioni tentano di oltrepassare i generi e le discipline per sensibilizzare la percezione umana, spingendola e connettere fra loro i diversi livelli sensoriali. Le installazioni di Nicolai sono state esposte nelle più importanti rassegne internazionali (come Documenta a Kassel e la Biennale di Venezia), in musei e centri d’arte come la Tate Modern di Londra e il San Francisco Museum of Modern Art. Tra le numerose mostre cui ha partecipato, sono da ricordare l’intervento sonoro presso il Guggenheim Museum a New York (2000) e la maestosa retrospettiva alla Schirn Kunsthalle di Francoforte (2005). Come compositore e musicista ha adottato svariati pseudonimi pubblicando album firmati noto e alva noto. Nel 1999 fonda la propria etichetta discografica, la Raster-Noton. Ha suonato in festival internazionali, celebri sale da concerto, musei e club. Ha collaborato con compositori e musicisti come Ryuichi Sakamoto, Michael Nyman, Olaf Bender e Frank Bretschneider e con orchestre di musica moderna come l’Ensemble Modern, BCN 216 e Zeitkratzer.  La serata di inaugurazione del progetto espositivo di Carsten Nicolai – il 20 settembre 2012 – è parte del programma del Festival MITO SettembreMusica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>