Il Pulcino Pio e la statua del Papa

di Micol Di Veroli Commenta

Possibile che un Pulcino e una Statua del Papa siano i migliori argomenti culturali del nostro belpaese?

L’Italia è la culla della cultura, basta guardarsi attorno per scoprire centinaia di monumenti e migliaia di opere d’arte create dai più grandi maestri della pittura e della scultura che non a caso sono nati proprio qui, in Italia. Città d’arte, siti archeologici, chiese e basiliche, musei e pinacoteche. Anche a voler visitar tutto questo per intero non basterebbe una vita. Eppure a volte l’Italia non è il paese dove regna la cultura. Perez Hilton, il celebre blogger statunitense, ci ricorda che dalle nostre parti “Si sono bruciati tutti i neuroni” con la canzone del Pulcino Pio che di fatto è la track più venduta su iTunes. Intanto a Roma le prime pagine dei giornali di cronaca sono tutte per l’amletico dubbio sui lucchetti di Ponte Milvio. A Lipari un’alluvione minaccia di sommergere tutto ed i nostri quotidiani riescono solo a parlare del topless di Kate Middleton mentre tiene banco da mesi un presunta polemica sulla trattativa Stato – Mafia che è divenuta ormai una questione da Bar Sport. Dulcis in fundo scopriamo con nostra somma gioia che la statua di Giovanni Paolo II a Termini ad opera di Oliviero Rainaldi è stata nuovamente modificata: ora è più alta di 50 cm, con un mantello più corto e un basamento in cemento che sostituisce quello erboso. Anche la testa è stata nuovamente fusa ed ora il volto del Papa sorride. La statua sarà quindi inaugurata per la miliardesima volta. Intanto i nostri beni culturali affondano con Lipari ed il nostro scibile si dissolve assieme al Pulcino Pio.

 

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