Inviti cartacei addio, il futuro deve essere l’e-mail

di Micol Di Veroli Commenta

Una volta tanto parliamo di ambiente, ovviamente la tematica è strettamente legata al mondo dell’arte. Pensate all’organizzazione di una mostra, oltre alla scelta degli artisti, alla linea curatoriale, all’allestimento e quanto altro una delle regole fondamentali per la buona riuscita di un evento è la comunicazione.

Ogni anno centinaia di migliaia di gallerie d’arte ed istituzioni museali di tutto il mondo investono nella promozione, stampando un numero impressionante di cataloghi ed inviti per i loro eventi i quali molto spesso finiscono direttamente nella pattumiera senza essere nemmeno degnati di un rapido sguardo. Questo si traduce in uno (talvolta assurdo) spreco di carta che non giova di certo all’ambiente ed alle finanze.

Fortunatamente con l’avvento di internet molti spazi espositivi hanno deciso di tagliare i cataloghi ed inviare gli inviti direttamente tramite e-mail.  Recentemente la Lyons Weir Gallery ha stampato un biglietto di invito con su scritto “Questo è il nostro ultimo volantino stampato”, anche la Daniel Weinberg Gallery ha stampato il suo ultimo invito stylish con su scritto “La galleria ha interrotto la stampa dei consueti inviti cartacei” e così ha fatto  anche Francesca Kaufmann.

Accanto a queste scelte prettamente ambientaliste ci sono poi quelle dettate dalla mancanza di fondi monetari come lo Sculpture Center che ha annunciato di aver “esaurito la carta”. Insomma vuoi per forza o per piacere molti si stanno convertendo al pensiero verde.

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