Intervista a MISS. TIC, la regina della street-art parigina

di Maila Buglioni Commenta

Alla galleria WUNDERKAMMERN torna l’urban art con la personale dedicata alla regina parigina del settore: MISS. TIC. Nei due piani espositivi della location sono allestiti, per la prima volta in Italia, i lavori dell’artista francese,  visibili fino al 16 marzo 2013. Per ulteriori informazioni circa l’esposizione di MISS.TIC a Roma riportiamo il link del precedente articolo pubblicato sempre su Globartmag: http://www.globartmag.com/2013/01/15/i-pochois-rue-di-miss-tic-approdano-alla-wunderkammern/ Di seguito proponiamo l’intervista realizzata, grazie alla collaborazione della WUNDERKAMMERN e del suo staff, alla celebre artista in occasione dell’opening:

 – Negli anni Ottanta l’urban art era appena iniziata ed era ancora molto distante dal fenomeno culturale di massa che oggi noi conosciamo. Soprattutto non era riconosciuta come espressione artistica, piuttosto le incursioni realizzate dagli artisti sui muri delle periferie cittadine erano considerate semplici atti vandalici spesso cancellati dalle istituzioni o sfregiati da barbari. Credo che anche i tuoi ‘porchois rue’ siano stati a quel tempo cancellati o sfregiati..puoi raccontarcene un episodio?

MISS TIC: Alcune mie opere sono state cancellate, ma non tutte poiché già a quel tempo alcune persone sapevano apprezzare i miei interventi, anche se erano eseguiti in strada. Il problema principale non era chi sfregiava le mie opere, né con il proprietario del muro su cui veniva realizzato il ‘pochoir rue’ ma era con la Polizia.

Quando nel 1985, quasi trent’anni fa, hai iniziato a creare queste opere murali l’arte urbana si contraddistingueva per tag e scritte realizzate sulle pareti di palazzi o su superfici degradate. Tu, invece, ideando i tuoi ‘porchoir rue’, sei uscita fuori dalle primariie caratteristiche dell’urban art esprimendoti in modo totalmente  diverso. Ciò ti ha comportato problemi con altri urban artist?

MISS TIC: No, quando ho iniziato a Parigi non esistevano ancora le tag e non esisteva neanche l’urban art! Solo dopo quattro anni, ovvero intorno al 1989-1990, sono iniziate ad apparire le prime tag nella capitale francese, prendendo come riferimento gli street-artist USA, dove invece l’urban art era già un fenomeno di massa.

Quando iniziai, intorno al 1984-1985, c’erano alcuni studenti delle Belle Arti che cominciava ad illustrare le loro opere in strada mettendo dei poster o ri-pitturando le recinzioni dei cantieri..

Realizzai il primo stencil in strada e solo dopo sei mesi ho esposto le mie opere all’interno di una galleria grazie alla famosa stilista francese Agnes B., da sempre attenta alle tendenze dell’arte contemporanea.

-Come riesci a far conciliare i lavori in strada con le opere realizzate su commissione per le gallerie?

MISS TIC: Per me non c’è differenza. Sono sempre riuscita a portare avanti entrambi i lavori perché per me sono due filoni paralleli..

-Da cosa sono scaturiti i tuoi primi ‘porchois rue’ caratterizzati dall’insolita fusione tra elementi tipicamente Pop e l’intensità di testi ricercati? c’è stato un evento che ti ha indirizzato a realizzare una ricerca artistica al di fuori dei canoni estetici della tradizionale urban art?

MISS TIC: Sì, certamente. Come ho detto prima, quando sono arrivata a Parigi c’erano alcuni studenti che iniziavano ad applicare le loro opere sui muri..Negli anni precedenti ero stata negli USA, tra San Francisco e Los Angeles ed avevo visto sia i graffiti locali sia il famoso Muro di Los Angeles dove molti americani avevano già realizzato molte incursioni. Inoltre, avevo visto un primo film inerente a questo tipo di arte e prima di andare in USA facevo del teatro di strada. Tutto ciò mi ha portato semplicemente ad esprimermi attraverso i ‘porchois rue’.

-Perché  ti definisci ARTISTA e POETESSA? Perché le frasi che elabori e scrivi sono piccole poesie?

MISS TIC: Semplicemente perché ciò che scrivo è poesia. Per realizzare i ‘porchois rue’ inizio sempre dall’elaborare un testo, con vocali appositamente studiati. Solo successivamente, una volta che la frase è completa passo ad ideare l’immagine d’accompagnamento.

Hai esposto in Francia, a Singapore, hai raggiunto la fama mondiale, ma in Italia esponi per la prima volta solo oggi …eppure è così vicina alla Francia..come mai?

MISS TIC: Perché ho abbastanza lavoro a Parigi e soprattutto perché preferisco rimane nella memoria di Parigi e dei parigini!

-Il fatto di essere una DONNA che lavora nell’ambito dell’urban art, un settore artistico poco battuto dal sesso femminile, ti ha comportato dei problemi?

MISS TIC: No. L’unico problema quando operi in strada è rappresentato dalla Polizia: a loro non interessa se sei uomo o donna.

-Mentre con gli altri artisti, il fatto di essere Donna ti ha comportato problemi?

MISS TIC: Tutto il mondo delle arti plastiche è altamente maschilista e quindi si accetta più facilmente il lavoro di un artista uomo piuttosto che di un artista donna. Se nella letteratura non esiste più questo problema già da un secolo, nelle arti plastiche ancora persiste. Forse la colpa è delle stesse donne e dei molteplici ruoli di lavoratrici, madri, mogli che essere devono rivestire all’interno della società. In questo modo la donna abbandona il campo dell’arte per dedicarsi alla famiglia.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro (prossime esposizioni..partecipazioni ad eventi)?

MISS TIC: Farò un esposizione in Aprile in Francia!

 Di Maila Buglioni

(Foto by Paolo Landriscina Photographer)

 

MISS-TIC

a cura di Giuseppe Ottavianelli

dal 19 gennaio al 16 marzo 2013

WUNDERKAMMERN

Via Gabrio Serbelloni, 124 – 00176 – Roma

orario: martedì – mercoledì – giovedì 17:00-20:00

ingresso libero

info: t. +39 06. 45435662 – cel +39 3498112973 – fax. +39 1786029690

email: [email protected]

sito: http://www.wunderkammern.net/

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