Musei online di moda, quali visitare?

di valentina Commenta

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I musei online possono essere una valida, seppur limitata,  alternativa per coloro che vogliono spendere qualche ora in modo diverso adesso che qualsiasi attività artistica è praticamente preclusa. Quali sono le possibilità da sfruttare in tal senso?  Vediamo insieme dove è possibile concentrare il proprio interesse in rete.

Offerta virtuale da sfogliare in casa

In questa situazione così particolare dettata dal coronavirus, a salvare chiunque abbia voglia di un po’ di cultura ci sono non solo alcuni poli museali che sono riusciti ad organizzarsi per offrire almeno parte del proprio contenuto online, ma anche e soprattutto alcune nuove esposizioni appositamente messe in atto e le mostre di moda del passato delle quali è stata estrapolata testimonianza e condivisa per tutti. Piccolo appunto tecnico: molte di queste mostre sono visitabili attraverso Google Arts & Culture e YouTube e sono visitabili senza spendere soldi per eventuali biglietti.

Una delle prime mostre che è consigliabile visitare è il Virtual Museum di Valentino. Va detto che la sua realtà è una delle prime a essere nata online come museo virtuale ed è stata pensata per coinvolgere i sensi dello spettatore in modo pieno e fuori dal comune. Vengono messi a disposizione 10 mila metri quadrati di superficie per scoprire circa 5mila tra abiti, documenti, filmati e foto dagli anni Sessanta ad oggi.

Sulla stessa linea vi è anche la Fondazione Gianfranco Ferrè, costituita nel 2008 proprio per conservare, ordinare e mettere a disposizione del pubblico tutto quel che riguarda l’attività dello stilista: attraverso  Google Arts & Culture si può accedere alla costruzione per osservare le sue opere d’arte con tanto di importante presentazione. Anche il museo Salvatore Ferragamo di Firenze offre una similare esperienza, presentando allo spettatore che vorrà visionare online, attraverso immagini a 360 gradi e in alta risoluzione, video e schede tutto ciò che riguarda questa grande firma della moda.

Viaggio nella moda tra tessuti e storia

Moda non significa solo grandi firme ma anche tessuto: tra le offerte online che è possibile visitare per tutto il tempo che i musei saranno chiusi per evitare l’innalzamento dei contagi da coronavirus vi è anche il Museo del tessuto di Prato. E’ considerato il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea: è una realtà che nasce nel 1975 grazie ad una prima donazione di circa 600 antichi frammenti tessili. Una mostra che negli anni si è arricchita grazie a numerose donazioni e contributi:  un lavoro che ha portato all creazione del polo nel 2003 che oggi può essere visitato grazie a Google Arts & Culture.

Sempre attraverso questo strumento è possibile visitare la mostra “Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968“. curata tra gli altri da Maria Luisa Frisa. Questa è stata esposta nel 2014 al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (MAXXI) ed è possibile visionare le creazioni delle Sorelle Fontana, quelle di Valentino e ancora gli abiti di Pucci e quelli di Simonetta Ravizza, con tanto di backstage esclusivi.

Se invece si vuole optare per qualcosa di internazionale pur rimanendo nel settore, il consiglio è quello di  visitare il Victoria & Albert Museum di Londra, che aiutandosi con la realtà aumentata, consente di visionare quelle che sono state le mostre tenutesi al suo interno dal 1913 al 2017 su Google Arts & Crafts.

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