
Come sempre il bivio è uno solo: hai soldi-fortuna-possibilità per stare a Venezia almeno una decina di giorni oppure no? Ovviamente io no e quindi ecco il mio frenetico racconto di una tre giorni faticossissima, ovvero l’esperienza Biennale come viene vissuta dalla maggior parte dei comuni mortali che si trascineranno in laguna nei prossimi mesi. Per la precisione ho transitato sulle acque per due giornate e mezza e ancora ho la sensazione sgradevole di essere sul vaporetto che sobbalza tra le onde e negli occhi le immagini si sovrappongono e le domande si fanno incessanti.
Come ogni brava turista aderente ai cliché ho fatto tante foto, ma solo a quello che volevo ricordare, di conseguenza il mio racconto di viaggio sarà più simile al diario segreto di una sedicenne piuttosto che un racconto giornalistico serio ed equilibrato, suvvia di quelli ne trovate a bizzeffe. Mi lascerò tuttavia la possibilità di utilizzare foto non mie li dove sarà necessario.











