A ferragosto il MiBAC ti propone una vacanza all’insegna della cultura

E’ ferragosto, molti saranno al mare in vacanza in chissà quale meta ma se le vostre ferie son già finite non sentitevi sfortunati perchè quest’anno passare il ferragosto in città non è di certo noioso. Ogni città ha un ricco programma all’insegna della cultura e dell’intrattenimento.

Nel giorno del 15 agosto 2011 ad esempio molti luoghi della cultura italiani resteranno aperti (alcuni anche con orario prolungato) per accompagnarti in una vacanza culturale. Anche quest’anno nel giorno di Ferragosto il Ministero dei Beni e le Attività Culturali mette a disposizione per gli amanti dell’arte il suo ricco patrimonio fatto di musei, gallerie, monumenti, palazzi, ville, castelli, templi, parchi, giardini, aree e siti archeologici, necropoli e scavi, appositamente aperti per tutta questa giornata di festa. Molti dei luoghi d’arte coinvolti, inoltre, arricchiranno la propria proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.

V edizione di Comodamente a Vittorio Veneto

Il 2,3 e 4 settembre a Vittorio Veneto si rinnova l’appuntamento con Comodamente, giunto alla V edizione. Comodamente è un contenitore di idee, un festival che mette insieme il meglio della cultura contemporanea – senza le noie del sapere accademico – per diffondere informazione, filosofia, musica, scienza, libri e storia tra la gente.

È una modalità libera e gratuita di condividere i temi su cui si sta costruendo il nostro futuro, buttando lo sguardo ovunque e oltre l’ostacolo, a partire da una parola chiave. È una festa della cultura liquida in cui dialoghi, sessioni letterarie, eventi musicali, dibattiti si alternano a piacevoli occasioni conviviali, realizzati nel centro storico e negli ambiti dismessi della città ri-allestiti per l’occasione. Va così in scena un confronto serrato e trasversale tra pubblico e intellettuali, scrittori, scienziati, giornalisti, docenti universitari, artisti, imprenditori e politici sui temi della contemporaneità, del recente passato e del futuro sempre più prossimo, per poter offrire strumenti di comprensione della realtà ed invitare la gente ad esprimersi, confrontarsi, prendere posizione.

Degas, Toulouse-Lautrec e Zandomenighi a Pavia

Dal 17 settembre al 18 dicembre 2011 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno la mostra Degas, Lautrec, Zando’. Les folies de Montmartre, che raccoglierà i lavori di tre maestri della nouvelle peinture, quali Edgar Degas, Henri Toulouse-Lautrec e Federico Zandomeneghi, messi per la prima volta in dialogo sul mito di Montmartre, centro pulsante della vita artistica, e non solo, parigina di fine Ottocento e d’inizio Novecento. L’esposizione presenterà ottanta opere, tra pitture e grafiche, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, con un apporto speciale di prestiti dalla città di Toulouse.

Ça c’est Paris!
Una nota canzone già tra fine Ottocento e primo Novecento celebrava l’appeal della capitale francese, paragonandola a “una bionda che piace a tutti”. Ma ancor di più, La Butte, la collina di Montmartre abitata dagli artisti, capace di attirare gli esponenti di ogni classe sociale e di far convivere strilloni, prostitute, gestori di cabaret, attrici, pittori, aristocratici, clown e ballerine, borghesi e benpensanti, è diventata nel tempo uno dei luoghi di culto della capitale francese.

PerSe Visioni a Polignano a Mare

PerSe Visioni – Visual Art Exhibition organizzata dall’associazione culturale Bachi da Setola, giunta ormai alla quarta edizione con il patrocinio del Ministero della Gioventù, della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura, Turismo e Mediterraneo, della Provincia di Bari e del Comune di Polignano a Mare, intende analizzare il rapporto dei giovani con il loro contesto di vita, capire cosa attira il loro sguardo e analizzare differenti tecniche di osservazione. Il progetto è in partnership con Milano Film Festival, Romaeuropa Web Factory, International Student Film Organization, Userfarm, Fondazione Museo Pino Pascali, Ass. Sguardi, Residui Teatro.

L’idea dalla quale parte la nostra proposta è quella di avvalorare la concezione di spazio come trasposizione del nostro essere e non come semplice “scenografia” della nostra vita. Anche quest´anno il progetto ha come fonte d’ispirazione la Geografia emozionale teoria elaborata da Giuliana Bruno, filosofa e docente ad Harvard.

Gli anni folli a Ferrara

Il fascino irresistibile della Parigi degli anni Venti rivivrà quest’autunno a Palazzo dei Diamanti attraverso le creazioni di grandi maestri della modernità all’apice della loro carriera. Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí furono allora i protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica che ebbe come palcoscenico Parigi all’indomani della Grande Guerra. In quegli anni, che furono chiamati “folli”, i costumi liberali, il fermento intellettuale, il clima cosmopolita, i teatri, i caffè, il jazz, le gallerie attirano da ogni parte del mondo nella capitale francese musicisti, scrittori, coreografi, cineasti e artisti in cerca di fortuna e celebrità. Nella Ville lumière, novella mecca dell’arte, si respira l’aria di una nuova era, contrassegnata da un senso di libertà e da un desiderio di rinascita, che stimola la fioritura di un autentico laboratorio internazionale di idee e creatività.

Attraverso dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai più importanti musei e collezioni private del mondo, la mostra, organizzata da Ferrara Arte, rievocherà quella stagione irripetibile che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche del Novecento, prima che l’ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo.

Hartvest Festival a Montalcino

Har(t)vest non è solo un Festival di due giorni caratterizzato dalla presenza di artisti di grande fama internazionale. Har(t)vest è qualcosa di più e di diverso: un momento di aggregazione sotto il cielo stellato delle colline senesi, un esperimento ludico di condivisione artistica e sensoriale, la realizzazione di un villaggio dell’arte e della musica all’interno di una realtà preesistente. L’importante è immaginare e re- immaginare che tutto possa accadere.

Questo è il messaggio di Hartvest – Festival Internazionale di Degustazioni Audio Visive – che, dopo l’esplorazione dei territori ilcinesi nella sua prima edizione, torna sui prati dell’antica Fortezza Medievale di Montalcino (SI) i prossimi 2 e 3 Settembre 2011, per due interi giorni di musica, arti performative, Installazioni audio-visive ed incontri. Con l’ obiettivo di individuare e riuscire a catturare per un solo attimo il senso estetico ed evolutivo dell’ arte quale entità in divenire, Hartvest riparte vivisezionando sonorita’ ed immagini provenienti da luoghi disparati e motivati da tradizioni culturali diverse. La proposta artistica di questa edizione e’ stata particolarmente attenta a individuare gli artisti che maggiormente hanno caratterizzato il panorama musicale internazionale, presentando quindi proposte sia derivanti dall’ emisfero indie rock quanto dalla musica elettronica.

A Monte, ospitalità per artisti a Montescaglioso

La città di Montescaglioso, comune della provincia di Matera, già sede di Oreste (organizzazione culturale e residenza d’artista presentata alla 48 Biennale di Venezia, attiva dal 1997 al 2002, attraverso incontri periodici di artisti, critici e intellettuali in alcune località italiane tra cui Montescaglioso e Matera) e dei progetti G.A.R.Ba – Giovani Artisti Residenti Basilicata (attuati dal 2003 al 2006), è stata scelta simbolicamente come luogo del progetto a>Monte, un programma di ospitalità per artisti in un clima di stretta comunanza con la popolazione e il territorio.

Il progetto, ideato e sviluppato dall’artista Ferdinando Mazzitelli in un ambito di design sociale o progettazione artistica che supera il manufatto per arrivare all’ideazione di realtà pensate per l’individuo, si pone come piattaforma di sviluppo di relazioni artistiche e scambi d’esperienze, un tool, uno strumento, che poco a poco crea incontri e istituisce comunità attraverso un articolato programma comprendente: performance, proiezioni, laboratori, feste aperte ad un pubblico eterogeneo, per creare uno spazio attivo d’incontro, scambio e discussione attraverso interventi di artisti e teorici.

Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque

Una mostra su Henri de Toulouse-Lautrec in Italia mancava da parecchi anni. Il vuoto viene colmato dalla Fondazione Magnani Rocca che, dal 10 settembre all’11 dicembre 2011 nella sua sede di Mamiano di Traversetolo, presso Parma, propone una originale riflessione sul celebre artista francese.

È noto come una parte della produzione dell’aristocratico Toulouse-Lautrec (Albi 1864 – Malromé 1901), si sviluppi sulla scia del “japonisme”, ovvero l’ispirazione all’arte giapponese; egli traspone tecniche e inquadrature di quel mondo affascinante e misterioso al contesto occidentale dei locali notturni e delle maisons closes, ovvero le case chiuse che frequenta non solo come artista. È nell’ambito delle sue celeberrime affiches, presenti in mostra nell’intero corpus, che la rielaborazione dei temi e del linearismo grafico giapponese si esprime più evidentemente: dai profili degli uomini in cilindro, alle ombre nere alle spalle del soggetto, alla silhouette “senza testa” della cantante Yvette Guilbert nel notissimo Divan Japonais.

NOT.fest, edizione zero del festival internazionale di musica

Il 12, 13 e 14 agosto, prodotto da Mercati Generali in collaborazione con il Comune di Noto (Siracusa) si terrà a Noto l’Edizione zero del NOT.fest, un festival che offre un programma di ricerca musicale che contempla concerti live e dj set con una line-up ispirata alle più interessanti produzioni contemporanee nazionali e internazionali.

La line-up artistica è di primo livello e riuscirà ad accontentare sia gli amanti delle performance live che gli appassionati del dance-floor. Il concerto inaugurale previsto per le ore 21.30 del 12 Agosto vede la partecipazione della cantante inglese Sylvie Lewis. Le tre serate del NOT.fest, con inizio alle ore 22, prevedono due momenti: una prima parte di musica live, con band di livello nazionale e internazionale come Nouvelle Vague, Apparat, Casino Royale, la seconda parte invece vedrà trasformarsi l’area concerti in un dance floor bollente, con la presenza di alcuni tra i dj più importanti del panorama del clubbing internazionale: Carl Craig, David Rodigan, Joyce Muniz, Erlend Oye, Mala.

LE SCULTURE DI ARON DEMETZ A LUCCA

La mostra dello scultore originario di Selva di Valgardena Aron Demetz, dal titolo “Solide Fragilità”, inaugura venerdì 12 agosto a Lucca, presso Villa Bottini, alle ore 18:30. La mostra costituita da oltre 20 sculture, curata da Luca Beatrice e Alessandro Romanini è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lucca nell’ambito del ciclo di eventi espositivi Bottini Art Village dedicati all’arte contemporanea.

Il nucleo più consistente delle opere verrà ospitato nella splendida cornice di Villa Bottini e del suo parco, al Lu.C.C.A Center for contemporary Arts troverà spazio un’opera dedicata alla figura umana, mentre l’Ex Cavallerizza Reale ospiterà una scultura di grandi dimensioni. Aron Demetz classe 1972, erede della secolare tradizione della lavorazione del legno di Selva di Valgardena, sin dall’inizio della sua precoce carriera ha sperimentato le varie soluzioni formali e compositive della figura umana, conquistando un armonico equilibrio creativo fra tradizione e innovazione. Una figura umana, che denota la sua profonda conoscenza dell’anatomia e del repertorio tramandato dalla storia dell’arte, su cui l’artista innesta innovazioni di carattere iconografico, materico e variazioni tecniche e ha assunto nel corso del tempo valenze esistenziali e spirituali.

Espressionismo a Villa Manin

Per la prima volta in Italia un’esposizione, curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e forte di oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo. La mostra avrà luogo a Villa Manin dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012 e si pone come terza tappa del progetto pluriennale, ideato e curato da Marco Goldin, denominato “Geografie dell’Europa”.

Con la nascita del movimento “Die Brücke” a Dresda nel 1905 si posero le basi del movimento originario dal quale in seguito discenderà quello che, nella storia dell’arte, è noto come “Espressionismo” e che costituisce il primo importante contributo di area tedesca alla modernità. Non si tratta tanto di raffigurare i diversi aspetti della realtà visibile – che costituiva il contenuto artistico dominante – quanto piuttosto di esprimere le esperienze soggettive e i sentimenti interiori dell’individuo. L’obiettivo del movimento “Die Brücke” era quello di tradurre nell’opera gli oggetti percepiti “in modo diretto e senza falsificazioni”, svincolati da qualsivoglia convenzione accademica.

Greatest Beats

Da domenica 7 a venerdì 19 agosto Parco Torcito a Cannole (Le) ospita Greatest Beats, rete di festival che racchiude Sud est indipendente, Gusto dopa al sole, Day off Music festival, Puglia reggae festival, Streamfest e Salento summer festival in una programmazione che spazierà dal reggae al rock, dall’elettronica al cantautorato, dall’hip hop alla tradizione. Greatest Beats è una compilation di generi, tutto il meglio della musica in circolazione in Italia e nel mondo. Insieme ai grandi nomi spazio anche agli artisti locali emergenti e alle band salentine e pugliesi più affermate. La rete è sostenuta dal Progetto Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007 – 2013 Asse IV.

Il programma prende il via domenica 7 agosto con il Sud Est Indipendente, a cura di Coolclub, che (dopo le tappe itineranti di Lombroso, Valentina Gravili, Piet Mondrian, Oh Petroleum e Kiddycar) ospita un concerto rock da non perdere. Sullo stesso palco One Dimensional Man, band capitanata dal cantante Pierpaolo Capovilla, e Jon Spencer Blues Explosion, per la prima volta nel Salento. Il Sud est Indipendente in collaborazione con Salento Summer Festival e Free Pass, regala nella sua quinta edizione anche un fuori programma. Martedì 9 agosto il cantautore Vinicio Capossela presenta “Marinai, profeti e balene”. (www.seifestival.it).  

Massimo De Carlo a Roma con Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow

Il 20 settembre 2011 Massimo De Carlo, con il coordinamento di Ludovico Pratesi, porta a Roma Three Amigos, un progetto inedito, unico nel suo genere, che vede esporre in tre mostre personali distinte tre giovani artisti americani di fama internazionale, Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow, rispettivamente a Palazzo Rospigliosi, all’American Academy in Rome e al MACRO. Tre luoghi significativi, simbolo dell’anima storica, formativa e contemporanea di Roma, diventano sedi privilegiate in cui gli artisti sviluppano tre distinti progetti pensati e realizzati in relazione alla natura specifica dei luoghi.

Sulla copertina del numero di gennaio del 2007 il New York Magazine pubblicò l’immagine di tre ragazzi mentre dormivano, uno accanto all’altro. L’articolo li definiva “figli di Warhol”, e parlava di un gruppo di giovani artisti newyorkesi, fra cui Dash Snow, Dan Colen e Nate Lowman, che stava scuotendo la città e il mondo intero dell’arte contemporanea. Con i loro lavori provocatori, scandalosi e politicamente scorretti questi ragazzi raccontavano se stessi, la loro vita, la loro città, in uno stile completamente nuovo che all’epoca fece molto scalpore, ricco di citazioni e riferimenti a vicende personali. La cosiddetta Bowery School era considerata un’unica, grande famiglia.

DECLINING DEMOCRACY, Ripensare la democrazia tra utopia e partecipazione

La mostra Declining Democracy, che inaugura al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS) di Firenze giovedì 22 settembre, propone una riflessione critica nata dal confronto con l’attuale situazione internazionale. Se nei paesi occidentali la crisi finanziaria del 2008 ha prodotto un profondo malcontento sociale, portando a una crisi di fiducia e di credibilità dei valori democratici, nei paesi del Nord Africa o del Medio Oriente sembra aver preso spazio un nuovo senso di utopia politica rivoluzionaria, diversa ma apparentemente parallela al fenomeno europeo, in cui molti gruppi di cittadini stanno combattendo per la conquista di fondamentali valori di partecipazione politica.

Opere di quattordici artisti contemporanei internazionali propongono un percorso che riflette su valori, contraddizioni e paradossi che caratterizzano la società di oggi e su come possiamo declinare i principi della democrazia in un momento in cui la loro validità sembra essere messa in discussione nel mondo contemporaneo occidentale.