Strata Tower, abitare in maniera autosufficiente

di Alexandra Sciunnacche 2

Sembra una grande astronave frutto della fantasia di qualche scrittore di fantascienza anni ’30. Eppure lo Strata Tower, il nuovo protagonista dello skyline di Londra, è un semplice edificio. Ad essere precisi non tanto semplice visto che sul suo soffitto sono state implementate delle gigantesche turbine. Il grattacielo è stato progettato dagli architetti Hani Rashid e Lise Anne Couture di Asymptote ed è alto circa 147 metri per 40 livelli totali.

I piani per la costruzione del possente edificio sono stati presentati al pubblico circa sei anni fa e la sua costruzione doveva essere ultimata prima del 2020, invece questo enorme colosso da 113 milioni di sterline ha bruciato le tappe aprendo le sue porta con circa 10 anni di anticipo. Lo Strata Tower è in realtà una grande sfida, il primo dei tre grattacieli previsti per la zona di Elephant & Castle ed il primo tangibile tentativo di costruire nuovi edifici autosufficienti. Se funzioneranno come previsto, le turbine sul tetto dello Strata (grazie alla potenza eolica), dovrebbero generare circa l’8% del fabbisogno energetico dell’intero grattacielo. Sarebbe a dire che il grattacielo alimenterebbe i suoi servizi elettrici e meccanici ( inclusi i tre ascensori ad alta velocità ed il sistema di auto-pulitura delle finestre) e l’illuminazione, il condizionamento ed il riscaldamento dei suoi spazi pubblici e del parcheggio sotterraneo ed esterno.

Lo Strata è il primo edificio al mondo ad incorporare delle turbine, anche il nuovo Bahrain World Trade Centre di Manama ospita tre gigantesche turbine ma esse poggiano su dei sostegni di acciaio mentre nel caso dello Strata, le turbine sono completamente parte del design dell’edificio. Certo ,parlando di design, lo Strata non passa di certo inosservata, per molti è simile ad un grande rasoio elettrico mentre il sindaco di Londra Boris Johnson l’ha deifinito “Lipstick” (rossetto). Comunque sia già un migliaio di persone ha acquistato 408 appartamenti, il 25% di essi è rivolto a famiglie di ceto medio mentre il resto è rivolto a persone con un reddito alto. Gli attici ovviamente sono inarrivabili, sperando solo che il rumore delle grandi ventole non disturbi il sonno dei ricchi proprietari.

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