Lorenzo Fusi, quel ragazzo di Liverpool

di Micol Di Veroli Commenta

Colpo grosso per uno dei principali attori del sistema dell’arte contemporanea italiana. Lorenzo Fusi è stato nominato curatore della mostra The international, manifestazione di punta della Liverpool Biennial in Inghilterra. Fusi svilupperà un programma per la prossima edizione della biennale che si terrà nel 2010. Il curatore lavorerà fianco a fianco con i curatori di importanti istituzioni come la Tate di Liverpool, la Bluecoat,  la FACT (Foundation for Art and Contemporary Technology) e la Open Eye Gallery con la supervisione del direttore artistico Lewis Biggs.  Fusi che sarà investito a pieno titolo della carica a maggio 2009 è attualmente il curatore di SMS Contemporanea di Siena ed è stato fino al 2008 il curatore capo del Palazzo Delle Papesse a Siena. La competenza e la professionalità del curatore italiano saranno di grande aiuto per la biennale inglese.

Di questi tempi solo il futurismo, riesumato in pompa magna senza alcun plausibile collegamento storico ideologico se non quello di un revival ( tanto siamo nella generazione dei revival) dalla coppia della biennale veneziana Luca Beatrice & Beatrice Buscaroli, sembra l’unico rimedio contro un sistema dell’arte italiano completamente anestetizzato e prono su se stesso. Forse qualcuno dovrebbe comprendere che le avanguardie hanno un unico tempo e la fortuna più grande che possono avere è, nel senso pieno del termine, quella di fare il loro tempo.

Oggi,  a causa di una cronica mancanza di freschezza di idee legata anche ad un sistema artistico clientelare, i nostri artisti stentano a dominare il mercato internazionale e salvo sporadiche mosche bianche come Cucchi, Cattelan oltre che gli storici Burri, Fontana e compagnia cantante, la nostra giovane arte è pressoché sconosciuta al di fuori dei nostri confini. La notizia di Lorenzo Fusi alla Liverpool Biennial aggiunge quindi un filo di speranza per le sorti della nostra arte.  In questo momento l’arte contemporanea italiana ha un disperato bisogno di persone capaci di selezionare il meglio per presentarlo su vetrine internazionali. Staremo a vedere cosa succederà a Liverpool.

Photo Copyright: Lorenzo Fusi in compagnia dell’artista Sue Williams

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