Francis Alÿs e le 300 facce di Santa Fabiola

di Micol Di Veroli 1

Singolare ed affascinante la mostra dal titolo Fabiola al National Portrait Gallery di Londra che ospita l’ultimo lavoro di Francis Alÿs. L’opera dell’artista è del tutto sorprendente, non solo per il fatto che a costituirla siano 300 ritratti di donna ammassati senza respiro sulle pareti dello spazio espositivo. La cosa più stravagante è che tali dipinti raffigurano sempre la stessa donna nella stessa posa, su di uno sfondo completamente nero e con il velo rosso in testa.

Si tratta della santa cattolica Fabiola, protagonista di un famoso dipinto dell’artista francese del 19° secolo Jean Jacques Henner. Francis Alÿs non ha eseguito i 300 dipinti per suo conto bensì li ha letteralmente collezionati in oltre 15 anni di ricerche, acquistandoli da pittori professionisti o semplicemente dai mercatini delle pulci. La speciale collezione di ritratti include alcune singolari versioni su vetro dipinto, su legno, immagini colorate a pastello e persino una Fabiola accuratamente raffigurata su semi di sesamo dipinti. Con questa mostra l’artista belga trasforma l’atto del collezionare in un prisma visivo, una meraviglia oscura ed un feticismo ripetuto fino all’ossessione, fino alla completa adorazione dell’icona stessa.

Francis Alÿs oltre ad essere uno tra i più famosi artisti contemporanei è un grande coordinatore di idee e di persone. Nel 2002 in occasione del suo progetto When Faith Moves Mountains l’artista ha convinto 500 persone di Lima in Perù a scavare ai piedi di una gigantesca duna di sabbia nell’intento di spostarla di almeno 10 centimetri. Alÿs ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia del 2007, invadendo il grande spazio espositivo con le 520 tavole dell’opera Bolero. I disegni che raffiguravano l’atto di lustrare le scarpe facevano a loro volta parte di un video di animazione, esplorazione filosofica e poetica sul rapporto tra lavoro e tempo.

Photo Copyright: Francis Alÿs

Commenti (1)

  1. vorrei avere notizie sulla vita di santa fabiola e dove è sepolta grazie massima.raniera

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