Le Public Invasion di Perino&Vele

di Micol Di Veroli Commenta

 La galleria Alfonso Artiaco di Napoli inaugura il 15 maggio la mostra Public Invasion,  personale di Perino & Vele (Emiliano Perino, New York, 1973; Luca Vele, Rotondi, 1975).

Perino & Vele hanno sempre giocato con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la propria realtà quotidiana, mostrandola attraverso una luce nuova, iconica ma nello stesso tempo ironica. In Public Invasion si ispirano al diffuso utilizzo dei manifesti: da quelli politici e pubblicitari agli annunci funebri.Adottando la teoria che il manifesto, soprattutto pubblicitario, sia spesso un elemento caratteristico del paese e della società che lo crea, Perino & Vele partono proprio da quei manifesti di protesta popolare scritti a mano uno ad uno con pennarelli neri e rossi, violando ripetutamente e continuativamente le norme in materia di affissioni e pubblicità. Soprattutto in campagna elettorale, i manifesti dei candidati politici finiscono per coprire cassonetti, saracinesche, centraline elettriche ed altro. Public Invasion sviluppa questo strano modo di agire, un pensiero portato all’eccesso, quasi ingombrante e senza regole.

La mostra, ideata per gli spazi di Piazza dei Martiri, si apre con It’s the right direction, un’installazione costituita da un percorso obbligato dove la premessa informativa viene svolta da una cartellonistica stradale. Lo spettatore e’ indirizzato verso uno spazio nel quale si ritrova accerchiato da una serie di svariati contenuti. Lo spazio principale della galleria e’ occupato da Silvio Berlusconi vs Vladimir Putin, Carol Wojtyla vs George W. Bush, Osama Bin Laden vs Mahmud Ahmadinejad, Achille Bonito Oliva vs Mary Carey, Neil Young vs Deng Xiaoping, un’installazione di circa 7 metri formata da cinque cartelloni pubblicitari, cosi come si vedono tutti i giorni per strada, con slogan e messaggi divertenti o assurdi di personaggi del mondo culturale e politico.

Il percorso espositivo si conclude con un’installazione monocromatica a parete dove ad essere rappresentata e’ l’informazione non piu’ legata alle agenzie di pubblicità o a messaggi politici ma alla gente. Uno dopo l’altro, non e’ altro che una centralina elettrica dove annunci funebri portano a conoscenza delle date di nascita e di morte degli artisti.
Piu’ di 100 manifesti in cartapesta, di diverso formato e interamente disegnati a pastello e china, sono offerti allo spettatore per essere letti singolarmente o sovrapposti, costituendo, cosi’, diversi contenuti.

Photo Copyright: Perino & Vele

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