Federico Solmi alla NOTgallery di Napoli

di Redazione Commenta

Dopo aver fatto il giro del mondo e dopo una breve apparizione ad Artefiera di Bologna 2009, che ha suscitato tanto scalpore, il video e le opere legate al ciclo The Evil Empire sono finalmente presentate il 14 maggio alla NOTgallery di Napoli, con un evento tutto dedicato all’artista Federico Solmi, appena insignito del premio riservato alla video arte dalla Fondazione Guggenheim di New York.

Nell’evento Walking with the Devil Federico Solmi e la NOTgallery hanno deciso di ripresentare l’installazione di Bologna in una versione piu’ ricca e maestosa e, per la prima volta nel nostro paese, alcune delle opere piu’ significative sul ciclo “The Evil Empire”.Il titolo dell’evento intende far ironico riferimento al percorso artistico dell’artista – bolognese di nascita e residente a New York da 10 anni – che nella sua ricerca e nelle sue apparizioni pubbliche sin dagli esordi e’ sempre stato al limite tra censure, dibattiti, scandali, condanne e processi in Italia ma anche di premi, successi e accoglienze in grandi collezioni e mostre in Musei d’Europa e oltreoceano dove, per debito di verità, mai si sono verificate problematiche giudiziarie.

Le opere di Federico Solmi, (Bologna,1973), si presentano spesso come installazioni realizzate utilizzando differenti linguaggi artistici: dal disegno alla video-animazione, alla scultura meccanica, combinate grazie all’uso di un linguaggio fortemente satirico attraverso cui l’artista crea un ritratto disincantato della società contemporanea.

Nell’ultimo video The Evil Empire, ambientato nel 2046, Federico Solmi, nei panni di un futuristico Papa (dunque senza nessun riferimento a fatti o persone reali), con le stesse caratteristiche fisiche dei propri autoritratti precedenti, anziche’ essere interessato alla professione di ministro della fede, appare schiavo del potere e dei peggiori interessi e vizi terreni. Piu’ volte Solmi ha dichiarato che le storie che racconta parlano in fondo di se stesso e del mondo che lo circondano e dunque egli non avrebbe potuto parlare di altra Istituzione religiosa perche’ lui e’ di cultura cattolica. Il suo e’ un lavoro estremamente critico nei confronti di una istituzione politica (il Vaticano) e non di una dottrina religiosa.

Photo Copyright: Federico Solmi

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