A Capri il maestro della fotografia Wilhelm von Gloeden

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Il 19 agosto si inaugura a Villa Lysis a Capri la mostra Dioniso a Villa Lysis di Wilhelm von Gloeden. La mostra è composta da oltre 130 fotografie originali, oggetti, documenti e negativi su vetro provenienti dalla vasta collezione di lastre e foto di proprietà di Alinari; rappresenta la più ampia rassegna sui vari aspetti della produzione del fotografo tedesco Wilhelm von Gloeden creatore di immagini notissime in cui si idealizza il rapporto tra l’uomo, la natura e la storia.

La mostra sarà integrata da foto del fotografo Wilhelm von Plüschow, cugino di von Gloeden. Von Plüschow, che frequentava Capri, aveva avviato l’attività di fotografo a Napoli, dove incontrò il cugino introducendolo all’arte fotografica; von Gloeden iniziò così a fotografare, imparando, sperimentando, fino ad ottenere dei positivi a contatto di straordinaria morbidezza e bellezza. La forza e l’aspetto fortemente innovativo della fotografia di von Gloeden sta proprio nel coniugare una sorta di verismo rappresentativo con un accentuato idealismo collegato alla tensione, molto nordica e romantica, verso l’”antico”, la mitologia, le divinità pagane. Gli scenari privilegiati dall’autore sono quelli di un Sud rappresentativo di tali istanze con le sue emergenze naturali ed archeologiche. All’inizio del suo lavoro di fotografo i soggetti preferiti, e quasi ovvi, furono le vedute panoramiche e di strada, oltre ai mestieri locali, ripresi con un intento soprattutto documentario. Solo in seguito iniziò a realizzare le sue caratterizzanti immagini, costruite come tableaux vivants sullo sfondo del paesaggio di Taormina.

La sede ideale per la mostra a Capri, assolutamente organica alla vicenda esistenziale, al periodo e alla cultura di von Gloeden, è stata individuata nella straordinaria Villa Lysis. La Villa fu progettata nel 1904 da Edouard Chimot in uno stile che coniugava varie istanze e ascendenze culturali del committente, il conte Jacques d’Adelsward-Fersen. Fu chiamata Villa Lysis in onore al giovane amico di Socrate, ricordato da Platone nel dialogo e fu frequentata, all’epoca, dai tanti artisti ed intellettuali che vivevano sull’Isola. Villa Lysis diventò, così, un vero centro di quella Capri crocevia e polo attrattivo di fermenti culturali, artistici e politici internazionali e laboratorio creativo di nuove sperimentazioni.

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