Il Sangue di Marc Quinn alla National Portrait di Londra

di Micol Di Veroli Commenta

La National Portrait di Londra si è aggiudicata un’importante opera del celebre artista Marc Quinn per la sua collezione permanente. Si tratta di Self scultura che è’ costata la vertiginosa cifra di 300.000 sterline ma a dispetto dell’incredibile cifra, sintetizza l’intera sperimentazione del grande artista inglese.

L’opera raffigura infatti la testa dell’artista ed è costituita da 4,5 litri di sangue successivamente congelato che Quinn ha avuto il coraggio di farsi togliere nel corso di 5 mesi. La prima scultura della serie Self è stata prodotta nel 1991 ed esposta alla famosa mostra con il nutrito drappello degli Young British Artists dal titolo Sensation, organizzata da Charles Saatchi alla Royal Academy di Londra nel 1997. Quinn ha poi deciso di creare una statua ogni cinque anni, monitorando così i suoi cambiamenti ed il suo invecchiamento. A proposito di Self lo stesso Quinn ha dichiarato: “Questa scultura spinge l’arte del ritratto oltre il suo stesso confine trasformando l’opera in una rappresentazione che non è solo la forma del modello ma è letteralmente costituita dalla carne del modello. Inoltre l’opera può esistere solo in determinate condizioni, in questo caso se congelata ed anche io posso esistere solo se sono in vita”.

La direzione del National Portrait Gallery ha dovuto risolvere diversi problemi tecnici per esporre l’opera e tenerla in costante refrigerazione ma alla fine si è basata sulle esperienze delle altre gallerie che hanno esposto in questi anni gli altri esemplari della stessa serie. Self è stata la prima opera a rendere Marc Quinn famoso in tutto il mondo, l’artista infatti non aveva partecipato alla famosa mostra Freeze organizzata nel 1988 dall’amico e compagno di stanza Damien Hirst, evento che spostò l’attenzione sulla nuova generazione di artisti inglesi.

Charles Saatchi comprò una scultura della serie Self nel 1991 per 13.000 sterline. Alcune voci di corridoio mai confermate affermano che  l’opera fu distrutta nel 2002 dallo chef di Saatchi, Nigella Lawson che staccò inavvertitamente la spina del freezer dove era contenuta la testa facendola sciogliere in poco tempo. Se fosse vero all’appello mancherebbe una…testa di Quinn.

Photo Copyright:PA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>