Le idee di pietra di Giuseppe Penone

di Redazione Commenta

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La Piazza del Duomo di Pietrasanta dal 26 settembre accoglierà l’opera Idee di Pietra di Giuseppe Penone, artista di caratura internazionale. L’evento, a cura di  Massimo Del Chiaro, offre la rara occasione di ammirare una scultura monumentale di Giuseppe Penone in un contesto urbano.

Idee di Pietra – 2004-2007, è un gigantesco albero di bronzo, alto ben tredici metri e pesante circa dieci tonnellate, realizzato quest’anno presso la Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro. Svetterà nel centro storico di Pietrasanta, in un affascinante gioco di rimandi con i candidi marmi del Duomo trecentesco, con il rosso laterizio del campanile di San Martino (recentemente attribuito al genio di Michelangelo Buonarroti), con gli stretti vicoli del borgo, con il colle verdeggiante, la rocca e le mura medievali che dominano la città.

Tra i suoi rami scheletrici e nodosi il grande albero custodirà otto pesanti massi, innalzandoli al cielo come idee, come pensieri sospesi “tra la forza di gravità e la forza di attrazione della luce”, per dirla con l’artista. Un’immagine poetica e allo stesso tempo monumentale che vuole anche rappresentare il dialogo tra arti e mestieri, tra lirismo e materia, tra civiltà e natura; dialogo che tiene viva ed arricchisce di giorno in giorno la speciale atmosfera che si respira a Pietrasanta, terra di artisti e di artigiani, perfetto luogo di vita, di lavoro e di vacanza.

Giuseppe Penone nasce a Garessio (Cuneo) nel 1947. Vive tra Torino e Parigi, dove insegna all’École des Beaux-Arts. Sin dagli inizi, nella seconda metà degli anni Sessanta, individua nello studio delle analogie tra forme culturali e naturali il fulcro della sua indagine e ribadisce nella comune essenza di uomo e natura l’elemento fondamentale della sua ricerca estetica. Dal 1969 si rivela tra i protagonisti dell’Arte Povera, la teoria critica elaborata da Germano Celant che riunisce alcuni artisti accomunati dal rifiuto delle poetiche tradizionali e dal carattere sperimentale delle loro opere.

Tra le numerose mostre a lui dedicate si ricordano quelle al Kunstmuseum di Lucerna (1977), allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1981), alla National Gallery di Ottawa (1983), al Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi (1984), al Centre Pompidou di Parigi (2004), al Museum Kurhaus di Kleve (2006), all’Accademia di Francia di Roma (2008), al Municipal Museum of Art di Toyota (2009). Nel 2007 rappresenta l’Italia, con Francesco Vezzoli, nel nuovo Padiglione Italiano alla 52a Biennale di Venezia.

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