Le cartoline di Christo e Jeanne Claude

di Redazione Commenta

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La Off Gallery di Albissola Marina propone sabato 5 dicembre la mostra Christo Postacards, a cura di Beppe Lupo. In mostra circa trenta Postcards autografate in originale da Christo e Jeanne Claude, raffiguranti progetti, disegni, immagini delle installazioni dei due artisti, famosi per avere “impacchettato” musei, palazzi, ma anche isole, scogliere e promontori di tutto il mondo.

Dopo un inizio caratterizzato da impacchettamenti di oggetti, il duo ha esteso le proprie operazioni intervenendo temporaneamente sull’ambiente, avvicinandosi, pur rifiutandone l’appartenenza, alla corrente artistica della Land Art (erano loro stessi a commentare, con un pizzico di ironia, che “le etichette sono importanti, ma soprattutto per le bottiglie di vino”). Utilizzando tessuti industriali e corde hanno “imballato” paesaggi e monumenti con eventi artistici di enorme risonanza: si pensi che nel 1972 i due artisti hanno attraversato la vallata di Grand Hogback in Colorado con una vela di tessuto arancione, mentre tra il 1980 e il 1983 hanno circondato con 600 mila metri quadrati di tessuto di polipropilene rosa galleggiante undici isole di fronte a Miami, per dedicarsi a “impacchettare”, successivamente, il Reichstag di Berlino, le Mura Aureliane di Roma e il Pont Neuf di Parigi. Ogni azione è studiata nei minimi particolari e, proprio nella fase progettuale, rientrano le Postcards in mostra ad Albissola. Christo e Jeanne Claude, infatti, accompagnano ogni evento con una meticolosa quanto affascinante serie di studi, progetti e disegni su carta, riprodotti e posti in vendita appositamente per autofinanziare i propri ambiziosi progetti potendo così garantirsi un’assoluta indipendenza.

Le Postcards in mostra alla OffGallery raffigurano, con scenari suggestivi e coinvolgenti, alcuni dei momenti più importanti delle operazioni artistiche, come “Surrounded Islands”, Biscayne Bay,Greater Miami-Florida (1980-83), come “The wall wrapped Roman Wall”, via Veneto e Villa Borghese Roma (1974), come “The gates”, Central Park , New York City (1979-2005) o ancora come “Wrapped Reichstag”, Berlino (1971-1995).
Le loro azioni, effimere poiché di durata limitata nel tempo, trovano nelle Postcards e nelle documentazioni fotografiche la loro unica testimonianza lasciando traccia di un gesto artistico che la critica ha indicato come “atto che cela e insieme evidenzia il paesaggio” oggetto dell’imballaggio creando scenari suggestivi, affascinanti e di certo unici.

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