Anche Francesca Tanzi in manette per le opere d’arte ritrovate in casa Parmalat

di Micol Di Veroli Commenta

 La bufera in casa Tanzi sembra non finire più. Le ultime notizie che ci giungono dalla stampa riportano del Natale in carcere passato da Francesca Tanzi, figlia dell’ex patron della Parmalat Calisto e componente del cda di Parmatour. ll crack Parmalat è stato il più grande scandalo di bancarotta fraudolenta di una società privata in Europa. Fu scoperto solo verso la fine del 2003 ed il buco lasciato dalla società di Collecchio si aggirava sui quattordici miliardi di euro. Con l’accusa di bancarotta fraudolenta è stato  condannato a dieci anni di reclusione il patron della Parmalat, Calisto Tanzi, nonché numerosi suoi collaboratori tra dirigenti, revisori dei conti e sindaci.

La decisione della donna di presentarsi spontaneamente nella casa di detenzione di Modena è stata maturata dopo il ritrovamento da parte della Guardia di Finanza delle opere d’arte che l’ex re del latte aveva nascosto nella casa parmigiana della figlia. Secondo gli inquirenti la famiglia Tanzi sarebbe in possesso di una vera e propria pinacoteca con opere di ingente valore. La collezione sarebbe formata da ben 16 opere tra cui figurano due creazioni di Umberto Boccioni, una di Giovanni Segantini, una di Wassily Kandinsky ed una di Marc Chagall. I nomi degli autori dei restanti dodici dipinto non sono stati ancora resi noti dalla procura ma si mormora che il bottino sia decisamente interessante. La procura di Parma aveva recentemente avviato una nuova indagine dopo un servizio del programma televisivo Report, per accertare con quali soldi siano state acquistate le opere in questione. Secondo la procura le opere sono state acquistate in massima parte con i soldi della Parmalat.Tre delle 16 opere d’arte sequestrate dalla Procura di Parma sono state prelevate nell’abitazione del mercante d’arte Paolo Dal Bosco di Rovereto.

Si tratta dei lavori di Segantini, Kandinsky e Chagall. Dal Bosco si è proclamato completamente estraneo alla vicenda in quanto aveva ricevuto le opere da parenti stretti di Calisto Tanzi, presumibilmente dalla figlia.  La donna, che ha una figlia di due anni patteggiò tre anni e cinque mesi e dopo un breve periodo di detenzione ottenne nel 2007 l’affidamento ai servizi sociali. Questo si sarebbe concluso tra pochi mesi ma è stato revocato in anticipo. Noi ci chiediamo quali siano gli autori delle restanti opere  di valore che si nascondevano tra le mura domestiche della famiglia Tanzi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>