Chiama un Taxi, anzi chiama Yoko Ono

di Redazione Commenta

Come molti di voi ben sapranno i taxi de New York recano spesso sul tettino alcuni piccoli cartelloni pubblicitari. Questa forma di pubblicità in movimento generalmente mostra immagini di compagnie aeree, dei prossimi films in sala, di una nuova serie di accattivanti blue jeans o semplicemente degli occhiali più cool del momento. Ma nel mese di Gennaio la Show Media, una compagnia di Las Vegas che possiede la metà dei famosi “coni” pubblicitari dei tetti dei taxi della grande mela, ha deciso di adornare più di 500 macchine con un differente messaggio e sarebbe a dire con opere di Shirin Neshat, Alex Katz e Yoko Ono.

Lo scherzetto costerà alla compagnia circa 100.000 dollari ma il presidente John Amato, appassionato di arte contemporanea ha affermato:”Gennaio è sempre un mese dove gli affari ristagnano. Certo avrei potuto tagliare le nostre tariffe e vendere comunque alcuni spazi pubblicitari ma ho deciso di fare un regalo alla città”. Amato ha quindi contattato la Art Production Fund, una organizzazione no-profit che solitamente organizza attività artistiche in città ed ha chiesto ai fondatori Yvonne Force Villareal e Doreen Remen di selezionare gli artisti. La scelta è quindi ricaduta su Shirin Neshat, Alex Katz e Yoko Ono, tre artisti newyorchesi le cui opere solitamente possono adattarsi sia concettualmente che fisicamente in uno spazio ben delimitato (i coni pubblicitari misurano infatto solo 36 centimetri per 120). Il progetto risponde al nome di Art Adds ed ogni singola opera apparirà su circa 160 vetture. Ogni artista ha accettato la sfida a suo modo, Alex Katz ha utilizzato due dei suoi recenti ritratti di due modelle che solitamente posano per lui. Uno è un ritratto frontale mentre l’altro riproduce la testa della modella da dietro. Ambedue i ritratti sono affiancati contro uno sfondo nero.

Shirin Neshat ha usato i due lati dei coni pubblicitari in maniera differente, in uno ha ricreato una stretta di mano, simbolo di unità e solidarietà mentre l’altro mostra un occhio decorato con un poema di Forough Farokhzad celebre e amata poeta iraniana. Yoko Ono  ha riutilizzato un suo cavallo di battaglia rispolverando il messaggio The War Is Over, slogan usato dall’artista assieme a John Lennon come messaggio di pace nel 1970. In questo caso lo slogan è stato riprodotto in Inglese ed in linguaggio dei segni. Insomma almeno per una volta invece che di uno slogan commerciale potremmo ammirare alcune opere d’arte sui tetti dei taxi di New York e la cosa ci fa alquanto piacere.

Photo Copyright: Show Media e Art Production Fund

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