La Madonna dei Fusi di Leonardo da Vinci ha rischiato di essere distrutta

di Micol Di Veroli Commenta

madonna dei fusiL’ondata di furti ai Danni dell’arte non accenna a fermarsi e questa volta la situazione era piuttosto grave ma fortunatamente i ladri sono stati assicurati alla giustizia e l’opera è stata recuperata. Il 27 agosto del 2003 una gang di 5 malfattori ha infatti confiscato il celebre dipinto di Leonardo Da Vinci intitolato la Madonna dei Fusi, e cosa ancor più sbalorditiva, la banda aveva intenzione di distruggere il capolavoro se i proprietari si fossero rifiutati di pagare un riscatto di 4.25 milioni di sterline.

Ovviamente il dipinto di Leonardo ha un valore stimato ben oltre quella cifra, le sue quotazioni sul mercato si agirebbero infatti sui 30 milioni di sterline.L’opera era stata sottratta dal Castello di Drumlanrig in Scozia, residenza privata del duca di Buccleuch. Il raid dei predoni è stato a dir poco devastante, Alison Russell (25 anni) era in servizio come guida del castello al momento dell’irruzione. Due uomini dal volto coperto le hanno intimato di stendersi a terra e di non fare nessun movimento altrimenti l’avrebbero uccisa. Ora che il processo per il furto è in atto la ragazza ha descritto la scena davanti all’alta corte di Edinburgo: “Uno dei due uomini ha messo la sua mano sulla mia bocca e mi ha detto di stendermi a terra e stare zitta se volevo aver salva la vita. Ovviamente ero terrorizzata ed ho obbedito”

Anche Sarah Skene (73 anni) commessa di un negozio all’interno del castello era presente al momento del raid ed ha in seguito dichiarato: “Ho avvertito un fragore e mi sono subito recata nella sala dove era custodito il dipinto di Leonardo. Ho visto un uomo di fronte al dipinto con una grande ascia in mano ed un altro che era intento a staccare l’opera dal muro. Poco dopo l’allarme è suonato ed i due sono fuggiti in tutta fretta, gettandosi da una finestra verso l’esterno”.  La giuria dovrà ora giudicare i cinque malfattori che circa due anni fa avevano minacciato di distruggere l’opera.

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