Mike Nelson e la fine del sogno americano

di Micol Di Veroli Commenta

 Mike Nelson, il mago britannico delle trasformazioni architettoniche, ci invita ancora ad immergerci al di sotto della superficie e scoprire la sostanza di cui sono fatti i nostri incubi collettivi. Nella scorsa decade, Nelson è stato il creatore di quelle che potremmo definire case dell’orrore psicologico, installazioni dannate ed oscure che hanno indagato l’ampia gamma della messa in scena contemporanea, evocando ambienti mitologici e fantastici del quotidiano come celle segrete, moderne miniere del terrorismo, agenzie di viaggio del terzo mondo, templi voodoo fino ad arrivare ai banali ambienti degli anni novanta come gli internet cafè.

Insomma i mondi ready made di Nelson sono veri e propri simboli di un’archeologia inventata, di scenari irreali ma decisamente realistici. Per la sua nuova mostra dal titolo Quiver of Arrows, ospitata dalla galleria newyorchese 303 Gallery (in visione fino al 10 aprile 2010 ), Mike Nelson ci invita ancora una volta a considerare i margini politici e controculturali della società globalizzata. Una volta entrati nello spazio ci si trova a fare i conti con alcuni trailer da campeggio defunti e montati come trofei su dei binari di legno. I trailer sono quattro e circondano l’intero spazio espositivo, un monumento alla fine del sogno americano attraverso la tematica del viaggio. Inizialmente creati per turismo questi trailers sono infatti diventati vere e proprie abitazioni per gente che non poteva permettersi una casa, questa installazione di Nelson riflette quindi il disastro e la sconfitta del sistema economico statunitense. Entrando nel primo trailer lo spettatore si trova di fronte ad un libro dell’anarchico russo Peter Kropotkin mentre su di un tavolo giace immobile una sorta di marchingegno esplosivo. In uno degli scaffali riposa una statuetta dello Zio Sam, rotta e dimenticata.

Muovendosi attraverso i successivi trailers altri assemblaggi di materiali vari aggiungono altra narrativa alla storia. Poster e audiocassette scarabocchiate con testi arabi,Tv senza segnale, cartucce di Kalashnikov e elmetti di football americano riposano sul suolo, creando sinistri presagi di morte ed abbandono. “Quiver of Arrows è uno sguardo all’America contemporanea satura di idee e memorie dei tempi che furono” Ha dichiarato Nelson e la sua visione decisamente pessimistica del sogno americano ci spaventa un poco ma allo stesso tempo ci affascina.

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