Ruza Gagulic – The Beholder

di Micol Di Veroli Commenta

La galleria Dora Diamanti arte contemporanea di Roma inaugura l’8 ottobre 2010 dalle ore 19:00 la mostra The Beholder, personale di Ruza Gagulic a cura di Micol Di Veroli. L’artista croata torna nuovamente ad invadere gli spazi espositivi con le sue evanescenti e meravigliose rappresentazioni che riescono a documentare veloci attimi di esperienza umana da un punto d’osservazione privilegiato, mutato in visione universale dalla pratica pittorica.

Per il suo secondo evento in galleria, l’artista ha scelto di creare un corpus inedito di opere caratterizzato da una ricerca ancor più sperimentale che si apre all’installazione a grandezza naturale senza tradire lo spirito delle precedenti creazioni. In questo nuovo ciclo le figure umane si stagliano candide su di una grande superficie di plexiglas che inondata dalla luce rilascia una densa nube di ombre e delinea l’essenza di fisicità eteree alla ricerca di un’identità e di una direzione da seguire all’interno di uno spazio. In tutte le composizioni appare l’intenzione limpida e decisa di creare una sovrapposizione di forme e di pensiero, come a voler ribadire la doppia natura dell’uomo e ad oggettivare il suo ruolo all’interno della società.
Le rappresentazioni dell’artista focalizzano l’attenzione sui visitatori che ogni giorno affollano la Cappella Sistina, sacro simbolo cattolico ma anche crocevia di popoli e culture diverse. Come in un gioco delle parti il fruitore della mostra si trova quindi ad osservare una figura umana che è a sua volta spettatore, in un continuo spostamento visivo che altera le percezioni e confonde i sensi.

L’indagine di Ruza Gagulic sulla figura dello spettatore si estende sino allo spazio inferiore della galleria dove trova posto un’ulteriore installazione composta da centinaia di biglietti d’ingresso giornalieri alla Cappella Sistina raccolti nel corso degli anni. Queste testimonianze di una tangibile presenza sono in realtà l’unica memoria lasciata dalla massa uniforme di visitatori e ne rivendicano l’identità tramite una traccia personale ed unica. Forti di una potente vitalità le opere di Ruza Gagulic attuano una prepotente appropriazione dell’ambiente, estendendosi al di fuori dei limiti del supporto e dialogando così con il resto delle realtà architettoniche circostanti, come se si trattasse di esseri umani in carne ed ossa intenti a scrutare ciò che li circonda e pronti a materializzarsi innanzi agli occhi dello spettatore.

La mostra è inserita all’interno di Roma Art2Nights, opening collettivo di molte delle gallerie e delle Fondazioni private della Capitale, che si terrà l’ 8 e il 9 ottobre 2010 in concomitanza con la VI Giornata del Contemporaneo.

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