Problemi di identità e Banksy non può pagare la cauzione ai Voina

di Micol Di Veroli Commenta

Come ben sapete il nostro beniamino della street art Banksy non ha mai reso nota la sua vera identità. Certo molti credono che Mr. Brainwash (che poi sarebbe un ulteriore pseudonimo dell’artista Thierry Guetta) sia in realtà Banksy ma di tutto questo non esistono prove concrete. Molti street artists si nascondono dietro identità segrete, questo per non incappare in noie legali o quanto altro.

A volte però il meccanismo della segretezza è un’arma a doppio taglio e Banksy alcuni giorni fa ha potuto toccare con mano tutti gli inconvenienti del non avere un’identità certa. Come avevamo già scritto in un nostro precedente articolo il gruppo artistico russo ad alto contenuto polemico dei Voina (famoso per le performance-manifestazioni) era stato arrestato alcune settimane fa per aver rovesciato alcune macchine della polizia nel centro di San Pietroburgo. Banksy si era offerto di vendere alcune sue opere e con il ricavato pagare la cauzione fissata a circa 86.000 dollari per liberare così Leonid Nikolayev e Oleg Vorotnikov, i due componenti del gruppo ingiustamente arrestati. Banksy era quindi riuscito a racimolare l’intera somma ma il 14 gennaio scorso il giudice non accettato il pagamento della cauzione per “mancanza di un’identità certa della persona che ha deciso di pagare la cifra”.

Per alcuni bloggers invece le ragioni della mancata uscita di prigione del duo sarebbero da attribuirsi alle lamentele che Vorotnikov ha espresso tramite varie interviste circa le condizioni di sovraffollamento del carcere.  Sul blog Free Voina è infatti possibile leggere:  “Non appena l’intervista è stata resa nota, la cella di Oleg Vorotnikov è stata perquisita e gli altri occupanti sono stati maltrattati”. Insomma oltre la presunta colpa di una mancanza d’identità, le ragioni della mancata scarcerazione del duo potrebbero essere attribuite ad una ritorsione bella e buona. Comunque sia potete esser certi che Banksy non si fermerà di certo al primo rifiuto e sicuramente il nostro troverà un espediente per liberare i suoi colleghi guerrilla artists moscoviti.

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