1900-1961. Arte italiana nelle Collezioni Guggenheim

di Micol Di Veroli Commenta

Dal 26 febbraio al 5 giugno 2011 l’Arca di Vercelli ospita la mostra 1900-1961. Arte Italiana nelle Collezioni Guggenheim, a cura di Luca Massimo Barbero. Dopo la trilogia dedicata alla figura di Peggy Guggenheim – che in tre anni ha portato circa 120.000 visitatori a Vercelli, riconoscendole a pieno titolo il ruolo di città d’arte – la rinnovata collaborazione tra Regione Piemonte, Comune di Vercelli e Collezione Peggy Guggenheim di Venezia consentirà di ammirare oltre 40 opere di artisti italiani amati e collezionati dai mecenati americani.

La mostra è un omaggio all’arte italiana del XX secolo, con una selezione di capolavori che descrivono la genesi, la maturazione e gli sviluppi della ricerca artistica d’avanguardia in Italia dal 1900 al 1961. L’allestimento permetterà di osservare come l’arte italiana sia stata recepita, nel corso di questi sessant’anni, dalla critica e dal gusto del collezionismo americano e arricchita da importanti collezioni private, prima fra tutte la Collezione Gianni Mattioli, significativo prestito a lungo termine alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Simbolicamente, nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il percorso espositivo parte dal 1961, anno del primo centenario, con una tela di Giuseppe Capogrossi. Attraverso le opere di artisti italiani riconosciuti a livello internazionale, la mostra ripercorre a ritroso la storia dell’arte italiana del XX secolo. Tra gli autori in mostra Alberto Burri, Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Arturo Tosi, Amedeo Modigliani, Arnaldo Pomodoro. Particolare attenzione viene prestata all’opera di Mario Sironi, uno degli artisti italiani più rappresentati nella collezione newyorkese, presente in Arca con otto lavori.

L’ultima parte del percorso espositivo è dedicata al futurismo, movimento che da subito catturò l’attenzione del collezionismo pubblico e privato americano: opere di Medardo Rosso, Gaetano Previati e Adolfo Wildt, fino ai grandi nomi di Giacomo Balla e Umberto Boccioni. La mostra è realizzata con la collaborazione produttiva di Giunti Arte mostre e musei, che ne pubblica anche il catalogo. È previsto inoltre un intenso programma di iniziative di promozione e di supporto informativo e didattico.

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