Zimmerfrei alla Nuova Accademia di Belle Arti Milano

di Micol Di Veroli Commenta

Martedì 1 marzo, presso la Nuova Accademia di Belle Arti Milano, si terrà la proiezione dell’ultimo lavoro video del gruppo Zimmerfrei, LKN Confidential. Il film è stato girato in una singolare strada di Bruxelles, rue de Laeken/Lakensestraat. La via ha da sempre una vocazione commerciale e il grande boom degli anni ’60 è tuttora evocato come la belle époque, eppure negli ultimi venticinque anni la costruzione dei grandi centri commerciali della vicina rue Neuve/Nieuwstraat e altre maldestre operazioni immobiliari l’hanno fatta piombare in un periodo di decadenza.

A poco è valso il tentativo di rilanciare rue de Laeken offrendo affitti convenzionati a gallerie d’arte e associazioni no profit: l’economia stenta a ripartire e la strada si è assestata in una sorta di tempo lento in cui convivono botteghe tramandate da generazioni (la drogheria, il fiorista), famiglie di panettieri e solitari barbieri che abitano nel retrobottega, prostitute e papponi, un bar dedicato a Che Guevara e uno al cane del proprietario, e poi agopuntori, architetti, spacciatori, collezionisti e ristoratori dalle alterne fortune, la sede del teatro nazionale fiammingo, il museo della franco-massoneria e tre dei più antichi templi massonici della città.
LKN Confidential ha molte anime: una documentaria e dialogante, una contemplativa e silenziosa, una misterica e muta. Con queste diverse lenti deformanti il film entra ed esce dai negozi, luoghi pubblici di proprietà privata, chiedendosi cosa si vede da dietro il bancone, chi sono le persone che animano questi commerci, quali segni rimangono incisi sui luoghi, cosa succederà dopo, cosa resta del lavoro e della vita stessa.

ZimmerFrei è un collettivo di artisti (Massimo Carozzi, Anna de Manincor, Anna Rispoli) la cui complessa pratica artistica si trova all’incrocio tra cinema, teatro, musica e performance. Questa miscela di linguaggi formali permette al gruppo di produrre caleidoscopiche opere sonore e visive  che indagano gli ambienti urbani reali e immaginari, in cui il mentale e il fisico si fondono in una narrazione coerente dell’esperienza umana.

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