Mike Brenner si rasa per Ai Weiwei

di Micol Di Veroli Commenta

FREE AI WEIWEI!. Continuiamo con questo articolo la nostra campagna di solidarietà nei confronti Ai Weiwei, definito da molti giornali come artista dissidente, per noi semplicemente un grande artista che da troppi giorni si trova in mano ad regime senza pietà. Oltre le varie petizioni lanciate da istituzioni e musei, che molto spesso rimangono parole inascoltate, in molti hanno deciso di fare sul serio passando ai fatti concreti. Tra i primi a passare all’azione va sicuramente citato il Tate Modern di Londra che ha piazzato la gigantesca scritta: “Release Ai Weiwei” (Liberate Ai Weiwei) sul tesso del suo palazzo.

Al contempo la Turbine Hall ha deciso di trattenere una cospicua porzione dei semi di girasole di porcellana del progetto Sunflower Seeds anche dopo la chiusura della mostra in programma. Gli stessi semi di girasole sono ora in mostra alla Kunsthalle Marcel Duchamp in Svizzera ed il museo ha emanato un comunicato stampa dove è possibile leggere: “La mostra è dedicata alla coraggiosa campagna a favore dei diritti umani compiuta da Ai Weiwei. Tutti noi speriamo che il governo cinese metta giudizio in fretta, liberando al più presto l’artista” parole dirette che non si curano certo delle ipocrisie diplomatiche. Una delle azioni più dirette è stata quella di Mike Brenner della scorsa settimana. L’artista si è piazzato di fuori al Milwaukee Art Museum e si è rasato la testa, proprio come una celebre azione di Ai Weiwei di qualche tempo fa. Brenner è stato però prontamente raggiunto dalle guardie di sicurezza che gli hanno intimato di spostarsi perché: “non si possono compiere manifestazioni sul suolo di proprietà del museo”.

Alla fine però i vertici del museo hanno lasciato in pace l’artista-attivista anche perché il direttore del museo, Dan Keegan, è perfetta linea con le proteste di Brenner. Keegan aveva infatti tentato di portare al MAM l’installazione Zodiac Heads, senza riuscire nell’impresa. Noi vi offriamo il video della performance di Brenner sperando di farvi cosa grata e ravviviamo la nostra protesta: FREE AI WEIWEI!

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