Diamond – Unknown Pleasues

di Micol Di Veroli Commenta

Il suo tratto, noto a tutti coloro che hanno percorso e percorrono le strade cittadine, il 16 giugno varca la soglia della Mondo Bizzarro Gallery di Roma. In occasione della sua mostra personale, Diamond darà forma ad un racconto animato da emozioni e piaceri celati. Stencil e mano libera si fondono per dare vita ai soggetti femminili che mettono l’artista nella condizione di cristallizzare espressioni del volto che esprimono una vasta gamma di sentimenti e infinite contraddizioni: attrazione, repulsione, inganno, ossessione. Ogni volto, per Diamond, rappresenta una sensazione momentanea, e svanisce nel momento stesso in cui si prova.

A corollario del corpo principale di opere una seconda sezione che nasce come omaggio alla cultura giapponese e che si basa sull’esaltazione della linea e dell’azione che determina il segno. In Unknown Pleasures l’universo femminile di Diamond sviluppa le sue spire con la precisione e l’essenza dei segni orientali, creando un ambiente unico all’interno della galleria romana e restituendo in pieno la magia che l’artista sviluppa quotidianamente sulle strade.

Diamond
Nasce a Roma nel 1977, dove vive e lavora. L’innata propensione per il disegno lo conduce ancora adolescente sulla strada dove, dal 1993, è attivo nel panorama del Writing con un segno stilistico elegante e al contempo provocatorio. Nel 1998 si compie il suo passaggio dal Writing alla Street art. Diamond è tra i primi ad operare questo cambiamento epocale, portando un frammento d’arte sia sui manifesti che direttamente sui muri della città. Lo stencil è solo una delle tecniche che usa per esprimere le sue esigenze fondamentali: dar spazio al corpo e tramite esso esprimere tutte le emozioni della vita, da quelle forti e indimenticabili alle più effimere. Entrare nel vivo della produzione di questo artista particolarmente talentuoso è estremamente complesso, poiché complessa è la sua produzione, nella quale alterna spray, pennello, marker, penna bic, matita e inchiostro giapponese.

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