Ai Weiwei torna al lavoro

di Micol Di Veroli Commenta

Finalmente la morsa esercitata dal governo cinese comincia ad allentare un poco la sua presa. Al coraggioso Ai Weiwei, rilasciato giusto due settimane fa, è stato concesso il “lusso” di poter tornare al suo studio per riprendere il suo impegno creativo. Non si tratta certo di una dichiarazione di pace ma la notizia di questa piccola concessione è una vera e propria manna dal cielo per un artista che fino ad ora si è sentito come un leone in gabbia.

Stando infatti alle dichiarazioni del suo dealer di fiducia, lo svizzero  Urs Meile, Ai Weiwei: “è pieno di energia e può nuovamente dedicarsi al suo lavoro. Weiwei potrà lavorare senza ulteriori interruzioni e progettare nuove opere con il suo team”. Di quali progetti si tratta non è ben specificato ma da diverse voci di corridoio siamo venuti a sapere che ultimamente Weiwei si stava dedicando ad un’azione oggettivata a smascherare un nutrito manipolo di utenti del web pagati dal governo cinese per alimentare la propaganda nei forums. Ora però l’artista è in libertà vigilata, la sua libertà di parola è rimaneggiata e non può compiere spostamenti. Difficilmente quindi questo progetto guerrafondaio potrà essere portato a termine. Comunque sia, Urs Maile, che ha fatto visita a Weiwei nella sua abitazione dal 30 giugno al 3 luglio ha confermato le ottime condizioni di salute dell’artista: “L’ho trovato in buona salute, animava accese discussioni, come ai vecchi tempi. Con l’aiuto di sua moglie Lu Qing, dei suoi tanti amici e dei suo collaboratori, Ai sarà in grado di digerire questi due mesi e mezzo di ingiustizie”.

Noi speriamo solo che le parole di Urs Maile siano profetiche e che Ai Weiwei stia per tornare al suo consueto lavoro con inalterate energie e con la sua proverbiale carica visionaria. Per ora possiamo solo attendere le nuove mosse del governo cinese ma non temete, vi terremo costantemente aggiornati.

Micol Di Veroli

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