Mercosul e Moscow, due biennali a confronto tra geografia e New Media

di Micol Di Veroli Commenta

Con la Istanbul Biennale a regime, pensavate sicuramente di aver già fatto il pieno di manifestazioni biennali. Ed invece, come già detto in un nostro precedente articolo, le biennali non finiscono mai. Ecco quindi che fino al prossimo 15 novembre è possibile visitare la Mercosul Biennale, manifestazione giunta oramai alla sua ottava edizione nella città di Porto Alegre in Brasile. Come già detto la Istanbul Biennale ha scelto come appiglio filosofico l’artista Félix González-Torres, scegliendo quindi di sviluppare la mostra centrale partendo dalle sperimentazioni concettuali del celebre artista.

Parlando invece della Mercosul Biennale,  quest’anno la manifestazione brasiliana è curata da un team formato da Jose Roca, Alexia Tala, Caue Alves, Paola Santoscoy e Aracy Amaral. Il tema prescelto è Geopoetics, vale a dire una sorta di raccoglitore ideale di tutte quelle tematiche che girano attorno ai confini geografici, alle migrazioni, all’identità nazionale, alla multiculturalità e chi più ne ha più ne metta. Alla manifestazione sono stati invitati circa 100 artisti provenienti da 31 nazioni differenti. Tra i partecipanti svettano i nomi di Santiago Sierra, Cristina Lucas, Francis Alÿs, l’israeliana Gal Weinstein e Marlon de Azambuja. Inutile aggiungere che il nutrito drappello degli artisti sudamericani supera di gran lunga il numero di quelli del resto del mondo. Ma in questi giorni è partita anche la Moscow Biennale, visibile fino al prossimo 30 ottobre 2011.

La manifestazione ha scelto di costruire la sua mostra centrale su un tema legato alle nuove ricerche artistiche,  parliamo infatti di una mappatura sulla migrazione globale dell’arte verso i New Media. il curatore Peter Weibel ha infatti dichiarato che: “la storia dell’arte dovrebbe seguire attentamente questa migrazione dei giovani artisti di tutto il mondo verso i New Media”. A differenza della Mercosul Biennale, la Moscow Biennale vanta un carnet di presenze creative d’eccezione. Tra gli invitati svettano infatti i nomi di Rebecca Horn, Elmgreen & Dragset, Neo Rauch, Guido Van der Werve, Shilpa Gupta e Ai Weiwei, presente con un video ma non fisicamente vista la situazione di confino commutatagli dalle istituzioni cinesi.

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